PESCARA. La riforma del trasporto pubblico locale costituisce una delle priorità da realizzare con urgenza nella nostra regione. Lo sostengono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Abruzzo, Gianni Di Cesare, Maurizio Spina e Roberto Campo al termine della riunione congiunta di lunedì.
«L'ottica con cui il sindacato sollecita questo riordino» si legge in una nota, «si fonda su tre principi: garantire il diritto alla mobilità a tutti i cittadini; migliorare la qualità dello sviluppo con servizi più qualificati; garantire uno sviluppo del settore per migliorare la vivibilità». Per realizzare questi obiettivi i sindacati sostengono che sono necessarie: certezza delle risorse negli anni, ottimizzazione della spesa e del modello organizzativo, programmazione. «Governo e Regione devono garantire gli impegni necessari per la riorganizzazione del settore e l'erogazione dei servizi minimi essenziali soprattutto per le aree interne montane a domanda debole tenendo conto anche del processo di liberalizzazione in atto», scrivono.
IL FONDO UNICO. Le difficoltà del quadro economico finanziario che tende a comprimere la spesa pubblica inducono a lavorare con più energia verso un sistema che riduce costi e acquisisce efficienza. Per questo, secondo i sindacati, diventa fondamentale dare attuazione alla costituzione del Fondo unico regionale sui trasporti, già previsto nella Finanziaria regionale 2011.
Per i tre segretari regionali va in questa direzione la "legge Morra" sulla fusione delle tre aziende pubbliche regionali su gomma. «Al di là di ingenti risparmi ottenibili da economie di scala, persegue l'obiettivo di creare un soggetto imprenditoriale più forte, in grado di reggere la competizione europea nello svolgimento delle future gare per l'affidamento dei servizi», spiegano Spina, Di Cesare e Campo.
I sindacati sostengono che per competere non bisogna "spezzettare", ma fare massa critica, guardare allo sviluppo, all'integrazione del settore e costruire un sistema integrato. «Questo obiettivo», aggiungono, «dovrà essere completato anche per il ferro attraverso la costituzione del consorzio Sangritana-Trenitalia, nella prospettiva di un'azienda unica gomma-ferro».
UN BACINO UNICO. Nel frattempo il lavoro verso la riforma del Tpl in Abruzzo deve affrontare la definizione di due capisaldi fondamentali: la definizione dei bacini di traffico; il Piano triennale dei servizi minimi; «Riteniamo fondamentale individuare un Bacino unico regionale di traffico comprendente rete urbana, suburbana ed extraurbana, incluse le quattro città capoluogo», è il parere dei tre sindacalisti.
VERTENZA ARPA. Infine, l'iniziativa dell'Arpa di disdire unilateralmente i contratti aziendali. «Un atto di inaudita gravità, un ostacolo pretestuoso, che deve essere rimosso», dicono senza mezzi termini Cgil, Cisl e Uil, «siamo consapevoli della necessità di pervenire ad un confronto per l'applicazione di un unico contratto nella costituenda nuova società senza oneri aggiuntivi, ma il confronto non si costruisce con atti unilaterali».