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Data: 11/01/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Contratto integrativo Arpa. Massimo Cirulli conferma la disdetta. In busta paga 200 euro in meno

CHIETI L'Arpa, per ora, non recede dalla decisione («presa prima dell'approvazione della legge regionale sulla fusione delle aziende di trasporto», precisa il presidente, Massimo Cirulli, allontanando ogni ombra di «ripicca») di disdettare il contratto integrativo per i propri dipendenti: una misura che toglierebbe circa duecento euro netti al mese dalla busta paga di ogni lavoratore, contribuendo alla stabilità finanziaria della società. «Anche se siamo una concessionaria pubblica - ha spiegato ieri l'avvocato Cirulli - la nostra azienda è una Spa e dobbiamo garantire l'equilibrio dei conti. Poiché la Regione ha tagliato del 10 per cento i suoi contributi e noi non siamo riusciti a tagliare di altrettanto i chilometri percorsi, dopo una lunghissima concertazione con gli enti locali, c'erano due sole soluzioni: o dovevamo aumentare il biglietto del 30 oper cento d'un colpo, come hanno fatto decine di città italiane, con aumenti anche del 50 per cento a Milano e Perugia, o azzerare il contratto integrativo dei dipendenti. Abbiamo deciso di non far pesare questa manovra alla totalità dei cittadini abruzzesi, già vessati da aumenti di ogni tipo. Dobbiamo pensare al futuro: i sindacati non possono credere che l'Arpa sarà sempre il concessionario per una specie di diritto divino. Le liberalizzazioni promesse dal Governo potrebbero investire anche il nostro settore e dobbiamo essere pronti ad una competizione certamente più dura. Tuttavia - conclude il presidente - siamo pronti a rivedere la decisione se ci saranno maggiori risorse».

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