I PULLMAN ELETTRICI La vecchia linea fu dismessa nel 1993 eppoi ripristinata dalla passata giunta
CHIETI. I più anziani avevano perso le speranze di rivedere in moto a pieno regime la filovia cittadina. I più giovani, forse, un filobus non l'hanno neppure mai visto.
Ma la storia infinita degli autobus ecologici potrebbe arrivare presto ad una conclusione. Il sindaco Umberto Di Primio assicura: «Entro il prossimo luglio il Comune riceverà cinque nuovi filobus a prova di carrozzina e i mezzi ecologici potranno coprire un numero di corse superiore a quello attuale».
Oggi, infatti, i bus elettrici coprono soltanto le corse bis della linea 1: quando gli studenti che dallo scalo salgono sul colle sono troppi, allora entra in funzione un filobus.
Ma è servito deturpare una città intera con pali ingombranti solo per poche corse giornaliere? «Ci sono solo due mezzi utilizzabili», spiega il sindaco, «i nuovi potenzieranno il servizio, ma non quanto avremmo voluto: il taglio del 10 per cento dei finanziamenti regionali ci ha costretti a rivedere i nostri progetti».
La Regione, infatti copre una parte delle corse, circa 1 milione e 400 mila chilometri all'anno: se si sfora, tocca al Comune coprire le spese.
I nuovi mezzi sarebbero dovuti arrivare nella primavera del 2009: un investimento di 3 milioni di euro, 700 mila sborsati dal Comune e il resto dalla Regione.
Ma un grosso ostacolo li bloccò nell'arrivo a Chieti: il ricorso di una ditta che, carente dei requisiti, era stata scartata dall'appalto per la fornitura dei mezzi.
La questione legale si è protratta a lungo, fino a che nel giugno scorso i giudici del Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune di Chieti, che aveva affidato il lavoro a una cordata d'imprese con a capo la società belga olandese Van Hool.
Ai tre mezzi appaltati se ne aggiungono ora altri due, grazie alle economie derivanti dal ribasso d'asta e al mancato pagamento dell'Iva.
Un annuncio non basta a cantare vittoria, ma fa ben sperare per porre fine a una vicenda che affonda le radici nel 1993, quando si decise di ristrutturare la vecchia linea sostituendola momentaneamente con gli autobus a gasolio.
E pensare che per la lentezza dei filobus, più di quattro anni fa, si erano scomodate persino Le Iene, sollecitate dall'allora opposizione di centrodestra. L'allora sindaco Francesco Ricci aveva promesso alla troupe di Italia 1 che entro il 1º maggio del 2008 i filobus sarebbero entrati in funzione, pena la perdita della carica dell'assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Febo. Tornato in città un anno dopo, l'inviato Mauro Casciari aveva trovato Febo al suo posto, ma con una novità: un filobus di prova su cui fare un giro verso lo scalo. «Eppur si muove», avevano ironizzato. E il filobus alla fine si è mosso, a settembre del 2009, ma non per molto. Appena due mesi dopo l'asfaltatura di varie strade della città aveva causato il primo stop. Seguito, durante le festività natalizie, dalla caduta di un albero in via Colonnetta che aveva tranciato 800 metri di linea elettrica. Entro l'estate, finalmente, i filobus potrebbero cominciare a collegare davvero le tue estremità cittadine. Ma il condizionale, con questa storia tormentata alle spalle, è più che mai d'obbligo.