Da nord a sud è un coro di proteste contro il piano industriale di Trenitalia. Anche il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, ha condiviso l'iniziativa avviata dal comune di Milano sulla vicenda Wagon Lits riguardante il servizio notturno del gruppo Ferrovie dello Stato. È di questi giorni la lettera che molte istituzioni stanno sottoscrivendo per chiedere al Governo nazionale di convocare un incontro e fare il punto della situazione. La soppressione di numerosi collegamenti ferroviari on convince nessuno. Il nuovo orario di Trenitalia è entrato in vigore il 12 dicembre. Nonostante le prese di posizione degli enti locali e dei parlamentari, Trenitalia ha sostanzialmente mantenuto i tagli originari. A partire dalla soppressione dei notturni Reggio Calabria-Milano e Crotone-Milano. Ed ecco il testo della lettera che sarà inviata al ministro alle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera e, per conoscenza, al presidente del Consiglio Mario Monti. «Come amministratori di territori differenti esprimiamo la nostra preoccupazione per la riorganizzazione del servizio notturno del Gruppo Ferrovie dello Stato. I treni che hanno garantito i collegamenti tra regioni del nord e del sud del paese nelle ore notturne rappresentano un servizio importante per le nostre comunità. Seppur in un quadro di ridimensionamento, riteniamo importante il mantenimento di alcuni di questi collegamenti. Alla preoccupazione sul servizio si accompagna quella per le conseguenze occupazionali della riorganizzazione: la protesta dei lavoratori impiegati a vario titolo negli appalti ha assunto forme che mettono a rischio la salute delle stesse persone. Per queste ragioni chiediamo l'intervento del Governo affinché si possa aprire un tavolo di confronto nazionale dove provare a ricomporre le diverse istanze di questa vicenda». La lettera è stata già sottoscritta dalle Province di Brindisi e di Milano, dal consiglio regionale del Veneto, dalle Regioni Sicilia e Calabria e dal Comune di Torino. Sempre in merito ai tagli dei collegamenti ferroviari fatti da Trenitalia, la Provincia di Taranto ha condiviso anche la campagna di comunicazione avviata dal giornale «Senzacolonne». Da uno dei balconi dell'Am ministrazione provinciale di via Anfiteatro sarà esposto lo striscione «La Puglia non è un binario morto. Ridateci i treni». Il consigliere provinciale di Sel, Mino Borraccino, plaude invece all'iniziativa del presidente della Regione, Nichi Vendola, che sta cercando di «unire tutte le forze sociali, sindacali, politiche e dei consumatori della Puglia per dire un secco no - scrive Borraccino - al continuo ridimensionamento del sistema ferroviario della nostra regione ed ipotizzare anche una class action contro Trenitalia per le continue penalizzazioni dei collegamenti da e verso la nostra terra».