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Pescara, 18/04/2024
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Data: 12/01/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Il biglietto è Unico ma le tariffe sono una giungla. Nonostante l'accordo prezzi a bordo diversi. Un euro oppure un euro e cinquanta per 90 minuti ma a volte non vale sui mezzi integrati

Unico, ma solo di nome. L'accordo regionale fra Arpa, La Panoramica e Gtm sul biglietto a bordo è stato in realtà disatteso perché ogni società applica la tariffa a discrezione senza seguire le direttive stabilite la scorsa estate per consentire agli utenti di acquistare sul pullman il ticket valido su più linee e utilizzabile entro 90 minuti. Federconsumatori invoca da tempo un'integrazione ferro-gomma, nel frattempo denuncia segnala le difformità esistenti fra i tre vettori del trasporto pubblico locale: «In questo ambito che consente ai cittadini di avvalersi dell'integrazione fra le tariffe e i vettori - afferma Tino Di Cicco, responsabile dell'osservatorio sulla mobilità della federazione - si stanno verificando anomalie sia nel campo della bigliettazione sia in quello dell'offerta commerciale. Pur essendo le tre società (Arpa, Gtm e La Panoramica) integrate nell'offerta Unico, la bigliettazione a bordo avviene in modo poco omogeneo e con penalizzazioni nei confronti degli utenti». Fatta la premessa, Di Cicco entra nel dettaglio e spiega chi, fra le aziende, non rispetta l'intesa regionale: «Sui mezzi Arpa è possibile acquistare il ticket da apposite macchinette emettitrici senza alcun sovrapprezzo, quindi a un euro per la durata di 90 minuti. Sui pullman de La Panoramica, la bigliettazione a bordo non è prevista e chi sale sprovvisto del ticket paga una multa di 41 euro. Sui bus Gtm, invece, l'acquisto a bordo è entrato in vigore dal 1° giugno 2011 e costa il 50 per cento in più, da un euro a un euro e 50 e per una singola corsa. A ogni buon conto va precisato che il biglietto acquistato a bordo non è valido sugli altri mezzi integrati, a differenza di quello comperato a terra». L'offerta Unico, quindi, decade se non si sale sul bus già muniti di biglietto. «Ma non è tutto, - aggiunge Di Cicco - perché i lavoratori dipendenti, pur essendo fra le categorie titolate ad acquistare abbonamenti a presso ridotto, insieme a studenti e pensionati, sono in realtà esclusi senza motivo dalla possibilità di acquistare la tessera annuale e costo agevolato». Nel mirino di Federconsumatori, inoltre, c'è la pubblicità che circola sui bus Gtm, collocata sulla porta anteriore: «Non viene evidenziato - spiega Di Cicco - che il titolo acquistato, oltre ad avere una maggiorazione del 50 per cento sul costo del biglietto Unico, è valido per una sola corsa e non per 90 minuti». Quanto all'offerta degli abbonamenti, Federconsumatori contesta tutti e tre i vettori: «La tessera annuale è prevista solo per i pensionati, - sottolinea Di Cicco - mentre non ce n'è alcuna che interessi i lavoratori dipendenti per i quali non è contemplata alcuna agevolazione, tant'è che il carnet comprende un abbonamento impersonale da 310 euro. Che senso ha per i lavoratori pagare in anticipo 310 euro per non avere alcun tipo di agevolazione? Molto meglio per loro acquistare l'abbnamento mensile nominativo valido su tutta la rete a 26 euro: se moltiplichiamo per dodici, fa la stessa cifra dell'abbonamento annuale col vantaggio di non anticipare i soldi, cosa che di questi tempi non è un dettaglio insignificante».

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