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Pescara, 13/05/2026
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Data: 06/12/2006
Testata giornalistica: Trambus
Contratto trasporto locale, si infiamma la trattativa. In arrivo uno sciopero selvaggio

Arriva un nuovo sciopero dei trasporti, il settimo. Sul tavolo, ancora una volta, la vertenza per il rinnovo del biennio economico 2006-2008 del contratto, scaduto il 31 dicembre 2005. Le segreterie nazionali di Filt- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa- Cisal e Ugl hanno annunciato una nuova astensione per il 13 dicembre, stavolta senza le fasce orarie di garanzia, ma rispettando solamente i servizi specializzati dedicati (disabili e scuolabus) previsti dalla provvisoria regolamentazione del settore. Un altro sciopero, stavolta indetto dal Coordinamento nazionale dei sindacati di base, col rispetto delle fasce di garanzia è fissato, invece, per il 15 dicembre. Insomma, neanche la notizia di un ulteriore stanziamento da parte del governo di 40 milioni di euro, riesce a placare gli animi. Aziende e sindacati denunciano la pochezza dei finanziamenti e ognuno, a modo suo, rilancia la necessità di interventi strutturali per il settore. Per il segretario generale della Filt Cgil Fabrizio Solari, è necessario "rivedere le regole stabilite dalla riforma del trasporto pubblico locale, garantire stabilità di risorse per il settore, ma fare anche chiarezza sul ruolo e sulle responsabilità delle associazioni datoriali Asstra e Anav". Il governo, lo ricordiamo, proprio venerdì scorso ha aumentato da 60 a 100 i milioni previsti in Finanziaria per il rinnovo del contratto. Le risorse aggiuntive ammontano a 40 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2007-2009. La norma, spiega il Governo, "si inserisce in un contesto nel quale le aziende di tpl sono gravate da una situazione di precarietà e incertezza economico-finanziaria e normativa, derivante in particolare dai mancati adeguamenti all'inflazione reale di settore di tariffe e compensazioni per obbligo di servizio pubblico". Asstra e Anav (le associazioni datoriali), da parte loro, denunciano che i fondi previsti non sono sufficienti per finanziare il contratto degli autoferrotranvieri, rinnovare i mezzi di trasporto (bus e treni), rafforzare le infrastrutture per metropolitane e tranvie perché occorrono almeno 1.000 milioni di euro.

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