La guida di Alleanza per l'Italia all'ex assessore provinciale Giorgi
L'AQUILA. Il Pdl accelera sulle primarie dando il via alle consultazioni con gli alleati. Sul fronte opposto Rifondazione dice no a una sua presenza alle primarie, mentre l'Api, che oggi presenterà il nuovo segretario Ermanno Giorgi, si dice pronta a sostenere Cialente.
Da oggi, dunque, partirà il primo ciclo di consultazioni nel centrodestra, con il coordinatore provinciale Gianfranco Giuliante impegnato nella non facile ricomposizione politico-programmatica delle forze favorevoli all'uso delle primarie per la scelta del candidato sindaco.
«In questo momento» afferma Salvatore Santangelo, che ha avuto da Giuliante il compito di organizzare l'operazione, «registriamo una sintonia e un'unita di intenti con gli esponenti del movimento Liberal socialista e con La Destra. A quest'ultima in particolare va riconosciuto il merito di essere stata, insieme a noi, la più tenace sostenitrice delle primarie». L'invito a partecipare agli incontri è stato esteso anche al Movimento per le autonomie e al Grande sud nel tentativo di ricucire lo strappo.
Ma finora da Mpa e Grande sud non sono arrivate risposte. Del resto il leader del Movimento per le autonomie, Giorgio De Matteis è da tempo in corsa per la candidatura a sindaco. Una scelta caldeggiata anche da esponenti di spicco del Pdl abruzzese che dovranno ora fare i conti con la decisione degli aquilani di ricorrere alle primarie. Una strategia, quella messa in campo da Giuliante e "soci", proprio per stoppare la designazione calata dall'alto di De Matteis, che «potrà essere il candidato di tutto il centrodestra solo vincendo le primarie».
Un'eventualità piuttosto remota visto che per De Matteis «le primarie rappresentano la delegittimazione dei partiti e della politica».
Cosicché, mentre Mpa e Grande sud sono impegnati a tessere la rete che dovrebbe portare alla costituzione di almeno 4 liste di sostegno a De Matteis, il Pdl è alla ricerca di alleati con i quali sperimentare questo percorso.
«La strategia è procedere a cerchi concentrici» prosegue Santangelo «partendo da coloro che vogliono dar voce alla base per giungere a un coinvolgimento delle altre forze, quali Fli e Udc, che in Europa hanno come noi in riferimento i valori del Partito popolare. Oggi le principali obiezioni che si fanno nei confronti delle primarie sono da un lato la delegittimazione dei partiti e dall'altro il poco tempo a disposizione. Alla prima si risponde che l'antipolitica si affronta solo con un processo di rigenerazione della classe dirigente e con nuove forme di partecipazione; alla seconda che il tempo dedicato alle primarie è un tempo utile per raffinare e rendere più forte la proposta programmatica e dare una credibilità certamente diversa al candidato sindaco». Ma l'Udc, che all'Aquila governa con Cialente, non parla di alleanze con la destra ma neppure con chi, sull'altro fronte, preme per le primarie. «Non escludiamo il terzo polo», afferma la segretaria provinciale Morena Pasqualone, «la cui realizzazione è per noi condizionata dalla totale convergenza dei partiti della coalizione. In alternativa siamo pronti a correre con un nostro candidato».
Grande incertezza anche nel centrosinistra. L'Idv conferma la sua corsa solitaria con il candidato sindaco Angelo Mancini. Sel è pronta a schierare nella sfida con Cialente Vittorio Festuccia.
Ma il no di Rifondazione alle primarie, sostenute invece da Socialisti e Api (entrambi vicini a Cialente), potrebbe aprire nuovi scenari.