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Pescara, 08/04/2026
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Data: 12/01/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Politica in fermento - Rimpasto ancora in alto mare via la Seller, deleghe congelate. Salvati lascia il Pdl per l'Udc e il partito chiede un assessorato pesante

Come la porta girevole di un hotel: gente che viene, gente che va. La giunta del sindaco Albore Mascia ricorda quelle squadre di calcio dove l'allenatore fa di tutto per trovare gli equilibri in campo: uomini in panchina che scalpitano, titolari con l'incubo di perdere la maglia da un momento all'altro. Con il risultato che al giro di boa del campionato (metà legislatura esatta), sono già sei gli assessori saltati e sostituiti in corso d'opera e undici i cambi di casacca in Consiglio comunale. L'ultimo ieri, con il passaggio di Andrea Salvati dal Pdl e l'Udc, preludio di nuove richieste dei centrisi che salgono a cinque consiglieri dopo aver ricompattato il gruppo in seguito alla staffetta Di Biase-De Camillis alla presidenza dell'assemblea. «Decisione squisitamente politica da parte di un democristiano vero», dicono i nuovi compagni di avventura, «che non prelude a richieste di poltrone». Ma che non sarà neanche indolore per Mascia: l'Udc ha già imposto il congelamento delle deleghe e metterà sul tavolo la richiesta di un ruolo più pesante per il suo rappresentante in giunta Vincenzo Serraiocco.
Nuove grane in vista dopo il nuovo giro di valzer imposto da Pescara futura, che ha richiamato negli spogliatoi gli assessori al commercio, Stefano Cardelli, e al turismo, Barbara Cazzaniga per lanciare nella mischia il vice presidente del consiglio comunale, Gianni Santilli e la musicologa Mariagrazia Palusci, nominati ieri sera. Fatto sta che il rimpasto di inizio anno è ancora in corso e a condurre le dane ora è l'Udc. Il sindaco è costretto ad aspettare l'esito del congresso provinciale dell'Udc, che ha chiesto di non essere lasciata fuori dalla partita una volta regolate le questioni interne con la fine del commissariamento. Lo strappo con Vincenzo Dogali si starebbe avviando verso una ricomposizione: «Stiamo lavorando - spiega Roberto De Camillis - per la presentazione di una lista unitaria al congresso di domenica e, paradossalmente, la mia elezione alla presidenza del consiglio comunale non è servita a dividere ma ad unire. L'obiettivo è quello di fare tornare in campo la politica, che è assente». Sarà Antonello De Vico, segretario provinciale in pectore, a porre il problema delle deleghe, anche alla luce dell'arrivo di Salvati. Oggi, con Vincenzo Serraiocco, l'Udc controlla soltanto difesa della costa e piano regolare portuale.
L'altra questione ancora aperta riguarda la sostituzione di Elena Seller in quota rosa. L'assessore alla cultura, le cui dimissioni sono state protocollate ieri, è una delle pedine perse da Pescara futura in questa prima parte della legislatura. Il Pdl è pronto ad approfittarne ma si attende che il medico odontoiatra della Asl, Daniela Arcieri Mastromattei, sciolga le riserve prima di mettere in un armadio il camice bianco per tuffarsi a tempo pieno nell'attività amministrativa. Uno dei tentativi fatti nelle settimane scorse è stato quello di convincere l'Udc ad accollarsi la quota rosa, ma il partito di Licio Di Biase ha risposto picche, anche perché questo avrebbe comportato il sacrificio di Serraiocco. La partita resta aperta e a scaldare i muscolo in panchina ci sono anche il veterano Armando Foschi (Pdl) e l'indipendente Adele Caroli. Un momento convulso per la maggioranza del sindaco Albore Mascia, che tuttavia non sembra aver perso l'ottimismo: «La giunta è compatta, ora passiamo alla fase B».

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