Quaranta part-time trasformati in contratti a tempo pieno, un'indennità per i macchinisti e gli agenti di stazione che anticipano l'inizio del turno alle 5.20, rimborso del ticket di Area C per i dipendenti che aprono e chiudono le stazioni del metrò nel centro storico in orari «scomodi» (all'alba e all'una e mezza di notte) e la revisione dello schema delle percorrenze dei treni. È su questi punti che il coordinamento sindacale e l'Atm hanno trovato un'intesa, ieri mattina, e scongiurato il boicottaggio degli straordinari minacciato per il 16 gennaio, giorno di debutto della congestion charge. Il piano di potenziamento prevede corse straordinarie sulla M1 fino alle ore 10, frequenze intensificate sulla M2 e la M3, prolungamento dei percorsi di alcune linee di autobus fin dentro i Bastioni. Un investimento da 9 milioni di euro per il 2012. «Abbiamo ottenuto alcuni risultati, ma non ci accontentiamo», avverte il segretario dell'Orsa Vincenzo Fanelli. La dirigenza Atm ha infatti promesso ai sindacati di riaprire la vertenza, ferma da un anno, sull'intera divisione del servizio in metropolitana: «Vanno ridefiniti i parametri per le progressioni di carriera e va garantita una maggiore mobilità interna», sottolinea Giovanni Abimelech (Cisl). Se ne riparlerà a febbraio: «Il conflitto interno è stato solo rimandato».