Iscriviti OnLine
 

Pescara, 08/04/2026
Visitatore n. 752.933



Data: 13/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
La riforma del tpl in Abruzzo - Morra: sui trasporti possiamo evitare le gare. L'assessore: giusta la fusione delle società, i biglietti Arpa non aumenteranno del 30%

PESCARA. L'assessore ai Trasporti ha lo sguardo rassicurante anche quando un presidente di una società regionale come l'Arpa dice di essere costretto a ridurre gli stipendi ai dipendenti perché la Regione non ha finora aumentato i prezzi dei biglietti degli autobus. A indurlo al buon umore sono oggi le anticipazioni sulla liberalizzazione del mercato Tpl.
Le anticipazioni sul contenuto della bozza del governo Monti confortano Giandonato Morra (Pdl) sulla scelta fatta dall'Abruzzo relativamente al progetto di fusione delle tre società pubbliche di trasporto su gomma (Arpa, Gtm e Sangritana), la cosiddetta "legge Morra", approvata dal consiglio regionale nell'ultimo giorno utile del 2011 grazie a un emendamento del Pd.
Per Morra quella legge è stato un banco di prova. Era pronto a dimettersi se la maggioranza di centrodestra non le avesse dato fiducia e non l'avesse approvata malgrado fosse stata portata in Consiglio dall'opposizione. Oggi per l'assessore è il giorno della rivincita perché ha letto che il governo, nello schema sulle liberalizzazioni, consente alle Regioni di affidare i servizi "in house" (senza gara pubblica) per cinque anni alle aziende pubbliche o private che si saranno nel frattempo accorpate. «E' una premialità al gestore unico», commenta Morra, «questo vuol dire che l'Abruzzo non ha sbagliato il progetto di fusione delle aziende concessionarie del servizio trasporti».
Secondo l'assessore è la conferma al fatto che «la strada segnata dalla Regione Abruzzo è realmente anticipatoria della volontà nazionale». «L'affidamento "in house"», sottolinea, «consente di affidare senza gara, allo stesso soggetto riorganizzato, qualitativamente forte e competitivo, la programmazione di un ulteriore quinquennio, avendo la certezza dei fondi e della programmazione, con conseguenti benefiche ricadute anche per il mantenimento dei livelli occupazionali». La "legge Morra" dà sei mesi di tempo alle aziende di trasporto di stilare un progetto e quindi la facoltà di scegliere al Consiglio dopo la disamina costi-benefici. Non solo. L'affidamento "in house" è previsto, ma non chiude la porta ad altre scelte come appunto l'aggiudicazione di una o più gare pubbliche a seconda dei bacini di traffico che si andranno a determinare.
Di questo Morra ne è consapevole e a maggior ragione valuta trasparente la strada della fusione «nell'ottica di una politica amministrativa indirizzata a tutelare il cittadino utente».
E la polemica Arpa-sindacati? I rincari sollecitati dal presidente Cirulli? Morra risponde secco: «Fin quando ci sarò io, escludo aumenti del 30% sui biglietti. Un rialzo del 10% è comunque previsto a causa dei nuovi costi e dopo che l'Abruzzo non l'ha applicato nel 2011. Per il resto invito tutti ad abbassare i toni e a lavorare di più».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it