PESCARA La Cgil pescarese lancia un duro affondo contro i vertici istituzionali cittadini, provinciali e regionali, accusandoli di immobilismo di fronte "ai tagli scellerati decisi dall'a.d. di Trenitalia, Mauro Moretti". Secondo la Cgil, la soppressione di molti collegamenti diretti verso il nord, delle corse notturne e delle linee pił economiche, e il contestuale aumento delle tariffe, "rende urgente un incontro con il Governo, per individuare soluzioni al problema dei 500 lavoratori dell'indotto rimasti senza lavoro e alle penalizzazioni imposte ai cittadini abruzzesi".