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Data: 15/01/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti pubblici, via alla rivoluzione a Teramo. Soppresso il bus navetta di Porta Romana, torna quello alla Gammarana

Bus che va, bus che viene. Per uno che, dopo tanti annunci, andrà definitivamente in pensione, ce n'è un altro che, soppresso per i tagli al trasporto pubblico, tornerà di nuovo in funzione. A partire da febbraio i teramani dovranno dire addio al bus navetta a Porta Romana, che, come sottolinea l'assessore al Traffico, Giorgio Di Giovangiacomo, «non ha dato finora i risultati sperati, è sempre stato poco utilizzato dall'utenza».
E' stata invece super gettonata l'idea di riattivare il bus alla Gammarana: i residenti del quartiere non si sono infatti mai rassegnati alla soppressione del servizio. Il bus, quindi, tornerà, ma ci si dovrà abituare a non prendere più il numero 5, ma una nuova ma linea, la 8, che avrà un nuovo percorso. «Il bus- spiega Di Giovangiacomo- partirà da piazza Garibaldi, per passare in circonvallazione Ragusa, piazza San Francesco, ponte San Ferdinando, via dell'Aeroporto, arrivando fino al Parco della Scienza, via Tripoti e via Matteotti, per poi tornare indietro».
Piccoli aggiustamenti ci saranno anche per altre linee, ad esempio verrà allungato il percorso verso la parte alta di Fonte Baiano. Saranno inoltre previste due fermate dei bus, una alle 8,15, l'altra alle 13,20, a servizio degli studenti che frequentano l'istituto agrario. «Una richiesta, quest'ultima- aggiunge Di Giovangiacomo che è arrivata dal consigliere Roberto Canzio, che ha raccolto una proposta lanciata dai ragazzi della scuola». E' allo studio anche l'ipotesi di allungare il percorso del bus fino alla parte finale di viale Cavour, un'idea da definire, perché, al momento, esistono delle problematiche tecniche da risolvere. Novità in arrivo anche sul fronte della viabilità, e, in particolare, per quanto riguarda il cantiere della rotonda di via Arno.
«La prossima settimana- afferma Di Giovangiacomo- dovremmo riuscire a riaprire la rampa di accesso alle auto: in questa fase sarà a doppio senso di marcia, per questo ripristineremo temporaneamente il semaforo in via Flajani, mentre quando i lavori saranno finiti si potrà solo salire». Verrà inoltre realizzata una pista ciclopedonale per collegare via Arno con il quartiere San Berardo. Le novità per via Po non finiscono qui perché, una volta abbattuto il muraglione, la strada sarà «circondata» dal verde. Un verde «firmato» João Nunes, docente di Architettura del paesaggio arrivato direttamente da Lisbona, che si occuperà di «ridisegnare» le aree verdi con piante adatte al contesto urbano.
«Vorremmo - conclude Di Giovangiacomo - che via Po figurasse come una strada in mezzo al verde. L'intenzione è anche quella di affidare al professionista portoghese la rivisitazione di un po' tutte le aree verdi della città».

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