Le Fiamme Gialle hanno controllato interi quartieri e le vie dello shopping del centro Su 405 esercizi commerciali passati al setaccio quasi la metà non emetteva scontrini
ROMA. Subito dopo il blitz di Cortina per mettere a tacere le polemiche il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera l'aveva promesso: «Noi controlliamo tutti: al nord, al centro e al sud del paese». Detto fatto. Il tempo di far passare le feste e, in pieno periodo di saldi, il nuovo blitz anti-evasione fiscale è scattato. Questa a volta la città prescelta dagli uomini della Guardia di Finanza è stata Roma dove ieri 250 agenti, parte in divisa e parte in borghese, hanno passato al setaccio interi quartieri della città e del litorale a caccia di possibili evasori, ma anche di abusivi e di venditori di merce contraffatta.
Il blitz è andato avanti per tutto il giorno e ha riguardato il litorale di Ostia e i quartieri Marconi-Colombo per poi avvicinarsi sempre di più al centro passando per via della Conciliazione, via Cola di Rienzo per arrivare al centro storico, vero cuore dello shopping capitolino. Complessivamente i negozi controllati sono stati 405. Un primo bilancio fatto in serata parla di quasi la metà degli esercizi controllati, 190, trovati non in regola per quanto riguarda la mancata emissione di scontrini o ricevute fiscali, mentre per quanto riguarda il contrasto all'abusivismo e la contraffazione sono state sequestrati quasi 500.000 prodotti tra orologi (130 mila) e occhiali (370 mila). Per questi reati i militari hanno anche denunciato quindici persone, due italiani e 13 africani.
Se il governo voleva dimostrare che il blitz condotto a Cortina durante le vacanze di Natale non era solo un'operazione pubblicitaria, il messaggio dovrebbe essere arrivato con l'operazione compiuta ieri a Roma. E che, almeno dagli annunci fatti dalla stessa Guardia di Finanza, dovrebbe essere seguita da altre ispezioni nella provincia della capitale. Operazioni come quella di ieri servono infatti alla Guardia di finanza per mettere a punto una mappatura grazie ai dati acquisiti durante le ispezioni, utili a evidenziare comportamenti illeciti o di «infedeltà fiscale».
Ma le Fiamme gialle sottolineano anche come il blitz serva per tutelare i commercianti onesti, sia nei confronti della concorrenza sleale messa in atto da chi non rispetta le norme tributarie, sia dai venditori abusivi. A questo proposito durante i controlli è stato scoperto un magazzino sulla via Prenestina dove sono stati ritrovati i 130 mila orologi contraffatti. Falsi di ottima qualità, secondo i militari, destinati alla vendita su internet.