Ciò che manca è una politica dei trasporti. Lo sostiene la Filt Cgil che ha organizzato oggi un dibattito su "Liberalizzazione ferroviaria in Europa". Il segretario nazionale del sindacato Alessandro Rocchi,ha rilevato che "sui temi della liberalizzazione la politica del settore rappresenta il collante che dovrebbe tenere insieme scelte, decisioni e priorità".
Secondo il dirigente sindacale della Filt "sotto i colpi della crisi economica, intorno alle liberalizzazioni, si sviluppa in queste settimane in Italia un confronto caratterizzato e, spesso, distorto da specifici interessi e da posizionamenti ideologici e semplificatori pericolosamente giustificati dalla necessità di fare presto".
"Da sempre - ha rilevcato Rocchi - sosteniamo che i trasporti e, prima ancora, le infrastrutture rappresentano determinanti volani per la crescita economica, ma che in Italia il sistema risulta invece essere da tempo una 'zavorra', sia sul piano economico che sul piano sociale. Il fatto che l'assetto industriale del settore, il quadro di regolazione della concorrenza, il volume delle risorse finanziarie pubbliche, la maggiore capacità di attrarre capitali privati nel sistema siano temi centrali per il perseguimento degli indispensabili obiettivi di crescita economica ci trova d'accordo ma - ha concluso il segretario nazionale della Filt - né l'ultima manovra economica né la bozza del decreto sulle liberalizzazioni contengono elementi per una politica del settore".