Saranno aiutati i redditi più bassi. Tutti gli incentivi per la rottamazione di auto e moto. Tetto per gli stipendi dei manager pubblici: non più di 250mila euro
ROMA. Rivoluzione nella rottamazione, ticket ospedalieri sui codici verdi aboliti, maggior gettito fiscale destinato ad abbassare la pressione fiscale (anche già nel 2007). La Finanziaria al Senato cambia pelle, si addolcisce complice un dialogo serrato fra maggioranza e governo, con l'opposizione che partecipa attivamente anche votando con la maggioranza in Commissione Bilancio.
Novità di giornata anche il taglio degli stipendi dei manager pubblici (massimo 250mila euro) e il tetto ai compensi dei parlamentari (massimo 350mila euro). Le pensioni minime non ci sono, ma troveranno posto in un ordine del giorno che impegnerà il governo a intervenire con la riforma previdenziale attesa all'inizio del 2007.
Meno tasse. Maggioranza e opposizione votano insieme sull'emendamento più importante all'articolo 1 della manovra, quello che stabilisce saldi e destinazione delle maggiori entrate. L'emendamento porta la firma del presidente della Bilancio, Enrico Morando. «La Finanziaria uscita dalla Camera - spiega Morando - stabiliva che le maggiori entrate dovevano essere destinate alla riduzione del saldo netto da finanziare e, in subordine, a riduzioni della pressione fiscale. Oggi la priorità diventa la riduzione della pressione fiscale con misure di sostegno del reddito dei soggetti incapienti ovvero appartenenti a fasce di reddito più basse».
L'emendamento passa con il voto di tutti, maggioranza e opposizione. Si astengono i due senatori dell'Udc che, pur d'accordo sui principi di fondo, parlano di «manifesto politico» della maggioranza. «Non lo è - replica Morando - anche perché questa norma contiene un altro elemento: entro il 30 settembre di ogni anno il governo deve riferire al Parlamento sull'andamento della lotta all'evasione, quantificando l'entità delle maggiori entrate permanenti. Su quanto sarà destinato al taglio della pressione fiscale». La riduzione potrebbe arrivare già nel 2007? «Sì, con un decreto legge sarebbe possibile».
Mario Baldassarri, An, ha votato a favore dell'emendamento, ma accusa la maggioranza di giocare con le cifre. Il viceministro Visco in mattinata ha parlato di maggiori entrate per 37 miliardi già nel 2006, Baldassarri chiede che ne faccia il governo. «Si parla del 2007, intanto nel 2006 ci sono 37 miliardi in più». «Ah, ha detto così? - chiede ai giornalisti il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi - Cosa ne facciamo? Li avremmo restituiti a quelli che pagano le tasse se non avessimo dovuto ripianare i buchi che ci ha lasciato la Cdl. Per esempio i 12 miliardi e 700 milioni delle Ferrovie, per esempio, la grandinata della sentenza sull'Iva delle auto».
Rottamazione. Grandi ha al suo fianco Natale Ripamonti, senatore dei Verdi. Lo abbraccia: «Il mio socio, abbiamo preparato un emendamento sulla rottamazione che vale lo 0,2% del Pil e che introduce novità importanti per tutti, anche per chi non ha i soldi per comprarsi un'auto nuova».
Chi non può permettersi un'auto nuova sarà incentivato a passare al metano o al Gpl con un bonus da 650 euro. E non basta, chi converte la propria auto Euro 0 o Euro 1 non pagherà l'aumento del bollo previsto in Finanziaria. La stessa esenzione andrà a chi acquista un'auto già alimentata a metano, energia elettrica, idrogeno o Gpl. Se poi rottama rinunciando all'acquisto il governo gli regala l'abbonamento al bus per un anno. Chi rottama l'auto per acquistare una Euro 4 o Euro 5 con meno di 140 grammi di CO2 di emissioni avrà un contributo di 800 euro e l'esenzione dal pagamento del bollo per due anni. Se l'auto acquistata è meno di 1300 cc di cilindrata l'esenzione dal bollo dura tre anni.
Se la rottamazione porta all'acquisto di un'auto a metano, Gpl, elettrica o a idrogeno il contributo sale a mille e 500 euro che diventano 2mila se le emissioni sono inferiori a 120 grammi per chilometro. Anche qui possibilità di esenzione del bollo fino a tre anni. Le misure riguardano anche gli autocarri con peso superiore ai 3 quintali e mezzo Euro 0 e Euro 1 (2mila euro il contributo). Le disposizioni dell'emendamento, che andrà in votazione oggi, varranno per le auto acquistate dal 3 ottobre scorso al 31 dicembre del prossimo anno. Rottamazione anche per le moto. L'acquisto di una Euro 3 con rottamazione della vecchia Euro 0 o Euro 1 darà diritto a un'esenzione dal bollo per 5 anni.
Bonus ai pensionati. Con la rata di dicembre ai pensionati con assegni inferiori a 5.558,54 euro. arriverà un bonus di 154,94 euro (le vecchie 300.000 lire). Se l'importo complessivo delle pensioni per il 2006 è superiore a 5.558,54 euro e inferiore 5.713,48 euro annui, al pensionato spetta la somma necessaria a raggiungere i 5.713,48 euro.