Tagli ai trasporti. Tavolo tra Regioni per studiare il potenziamento delle linee verso Bologna e Napoli
PESCARA - Contro i riti scaramantici di certa tradizione popolare, l'assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra, ha scelto come data per incontrare il suo omologo in terra marchigiana, Luigi Viventi, la giornata di domani, martedì 17. Quando, in una conferenza stampa congiunta ad Ancona, annuncerà il via ufficiale al piano di lavoro finalizzato, da un lato, a chiedere a Trenitalia più treni e collegamenti contro la scure dei tagli, dall'altro, il rilancio del progetto della Macroregione Adriatica, che eviterebbe all'Abruzzo di impantanarsi nelle secche del provincialismo. «Si tratta di un percorso difficile e impervio - spiega Morra - ma siamo soddisfatti perché stiamo creando quella sinergia tra regioni indispensabile per avere voce in capitolo nei tavoli che contano, quelli dove si decidono gli scenari futuri del settore dei trasporti».
Una soddisfazione doppia, considerando che la collaborazione con le Marche avviene al di là degli schieramenti politici, in puro stile bipartisan. Per questo Morra guarda non solo al di là del fiume Tronto, ma anche a sud del Trigno. Venerdì prossimo, infatti, insieme al presidente della Sangritana Pasquale Di Nardo, incontrerà gli esponenti delle aziende di trasporti molisane e gli amministratori regionali per valutare possibili forme di collaborazione e di interazione. «Siamo favorevoli alla linea Vasto-Bologna, ma potremo guardare anche a nuove traiettorie, come quella per Napoli, grazie ad accordi ad hoc». Quanto al fuoco incrociato di dichiarazioni e proclami sul disegno di legge relativo all'azienda unica dei trasporti, Morra preferisce la linea morbida, ribadendo a chiare lettere che «le polemiche non potranno sottrarsi alle nuove regole che si stanno scrivendo su liberalizzazioni e fusioni. Quindi, rimaniamo aperti al confronto, ma rispediamo al mittente le invettive». Ma poi confida che, come regalo per il suo compleanno, festeggiato sabato, si augura solo di «poter lavorare con centro sinistra e centro destra in un clima di piena collaborazione». E chissà se sarà accontentato.