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Pescara, 15/06/2026
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16/01/2012
Il Centro
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Governo, Monti blinda la maggioranza. Vertice con Pdl, Pd e Terzo Polo in vista di una settimana decisiva. Attesa per il test mercati |
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MILANO. In attesa del test mercati, dopo il declassamento da parte di Standard&Poor's, il Governo italiano si affida a contatti informali con il presidente della Bce e un'intensa serie di colloqui diplomatici, mentre le dichiarazioni ufficiali sono certo rassicuranti ma non risolutive. La cancelliera Angela Merkel ieri ha sottolineato che le misure prese sul fronte della riduzione del debito dai due Governi «convinceranno i mercati nel medio termine». Si è fatto sentire anche il presidente francese dopo la perdita della tripla A: «la crisi può essere superata, se avremo la volontà collettiva e il coraggio di riformare il nostro paese» ha detto Sarkozy lasciando intendere che anche Parigi potrebbe ricorrere ad una nuova manovra. Il premier italiano, dal canto suo, vedrà oggi i leader di Pdl, Pd e Terzo Polo in un vertice che sembra destinato ad un nuovo pressante appello alla responsabilità nei confronti delle forze politiche alla vigilia di una settimana intensissima. Palazzo Chigi punta a chiudere questa settimana il primo grande provvedimento sulle liberalizzazioni, che secondo alcune stime potrebbe incidere sul Pil sino a due punti percentuali, per presentarsi al vertice con Merkel e Sarkozy del 20 con il provvedimento già approvato. Misure che dovrebbero arrivare in un consiglio dei ministri previsto per giovedì prossimo. Il premier italiano si prepara quindi ad affrontare un tornante importante nel percorso per superare la crisi economica, per proiettarsi poi verso le riunioni dell'Eurogruppo, il 23, dell'Ecofin, il 24, e del Consiglio europeo, il 29. Non sono previste aste di titoli pubblici italiani sino al prossimo 26 gennaio e questo dovrebbe permettere di stabilizzare la situazione smaltendo gli eventuali effetti negativi della retrocessione in B del rating sul debito italiano. Ma il downgrade rischia di avere comunque effetti molto negativi per motivi tecnico regolamentari: nei prospetti informativi di fondi comuni e pensionistici è infatti stabilito un limite alla detenzione di titoli con rating inferiore ad A- nella scala dei rating di S&P che in genere è fissato al 20%. Molto probabilmente, fondi e gestori che detengono oltre il 20% di titoli con un rating inferiore ad A- di S&P, saranno quindi costretti, nei prossimi giorni, a liquidare queste posizioni con il rischio di scatenare ondate ribassiste su titoli di stato con rating inferiore ad A-. Anche per questo Monti ha voluto vedere a pranzo oggi Casini, Alfano e Bersani mentre il guardasigilli Paola Severino incontrerà i rappresentanti di 20 ordini professionali, tutti sul piede di guerra contro i provvedimenti all'esame dell'esecutivo. Certo sulla situazione del debito sovrano europeo peserà molto anche la ripresa delle trattative tra le banche private e il governo di Atene per il taglio del capitale dei titoli che sono sottoposti alla rinegoziazione. La Grecia non può permettersi di scendere sotto il 50% di haircut ma le banche sostengono che la proposta complessiva, che prevede nuove emissioni più lunghe sul capitale residuo, comporterebbe ulteriori perdite portando il taglio vicino al 70%, una soglia giudicata inaccettabile.
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