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Pescara, 15/06/2026
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Data: 17/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Sette arresti, indagati Castiglione e D'Alfonso. In carcere Quarta, ai domiciliari la dirigente regionale Andreola. L'ex sindaco di Pescara «Ignoro questa storia». Il vice di Chiodi: sono all'oscuro

Coinvolto anche Cesarone Avrebbe rivelato l'esistenza dell'inchiesta in corso

PESCARA. Consulenze al posto delle mazzette. Incarichi per mascherare le tangenti. La nuova frontiera della corruzione - con il tradizionale contorno di appalti truccati e assunzioni clientelari - fa rituffare l'Abruzzo indietro di tre anni perché riporta a galla personaggi già picconati da altre inchieste.
Lamberto Quarta, anzitutto, ex braccio destro di Ottaviano Del Turco, arrestato ieri con altre sei persone tra funzionari della Regione e vertici della Ecosfera, la società di consulenza che gestisce il progetto europeo Ipa Adriatico per l'Abruzzo.
Ma, in base alle indiscrezioni, anche Luciano D'Alfonso, che sarebbe indagato per corruzione ancora una volta da ex sindaco Pd, a 37 mesi dall'arresto che ne ha stoppato bruscamente la carriera politica: avrebbe assicurato una consulenza con Ecosfera a Massimo Luciani (Pd) subito dopo essere stato rieletto. E ancora: sarebbe coinvolto anche Camillo Cesarone, ex capogruppo del Pd in consiglio regionale, sott'inchiesta perché avrebbe informato Quarta della nuova indagine a suo carico. Ma c'è anche la politica di oggi: Alfredo Castiglione, vice presidente Pdl della giunta regionale Pdl, ritenuto lo sponsor politico dell'imprenditore Corrado Troiano (ai domiciliari) della Cyborg srl.
Inchiesta multicolore, targata L'Aquila ma portata a termine dalla squadra mobile di Pescara, che tira in mezzo personaggi di centrodestra e di centrosinistra. E che parte da un'indagine molto più grande, l'inchiesta Sanità. E da una consulenza sospetta, quella da 72 mila euro l'anno che Quarta ottiene con Ecosfera il 27 dicembre 2008, cinque mesi e mezzo dopo il suo arresto, quando l'ex segretario generale della presidenza della giunta regionale si trova - dal 13 ottobre precedente - ancora agli obblighi di dimora, dopo avere ottenuto i domiciliari l'11 agosto.
La Mobile scava e scopre un'attività di intermediazione da parte di Quarta tra imprenditori, politici e funzionari pubblici per consentire alla Ecosfera di ottenere importanti commesse pubbliche, attraverso condizionamento di gare di appalto e conseguimento delle cosiddette "estensioni" di appalti già aggiudicati.
Nel mirino, soprattutto la gara concernente la valutazione dell'Ipa, che la Ecosfera si sarebbe aggiudicata per un milione di euro, mentre alla Cyborg srl di Troiano sarebbe stata attribuita una commessa di circa centomila euro per la realizzazione di un software in grado di gestire la cosiddetta valutazione del Por Fesr (Programma operativo regionale 2007-2013 - Fondo europeo Sviluppo regionale).
Il tutto sarebbe avvenuto grazie all'accordo tra Quarta e Vanna Andreola (arrestata), dirigente del servizio internazionale della Regione. La contropartita? Secondo il gip dell'Aquila Marco Billi, che ha fatto proprie le richieste del pm Antonietta Picardi, le consulenze per il marito della Andreola Michele Galdi (ai domiciliari), di cui una da 6 mila euro al mese per 9 mesi con la Welfare Net, società correlata alla Ecosfera; e assunzioni di giovani indicati dalla stessa funzionaria regionale. La Andreola è passata ieri in poche ore dal carcere ai domiciliari, a Salerno, per assistere un congiunto. Quarta è in cella (a Chieti) al pari di Duilio Gruttadauria (ad Avezzano) e Anna Maria Teodoro (a Teramo), moglie e marito, a capo della Ecosfera.
Ma che cosa c'entra la srl romana con D'Alfonso? La società di consulenza specializzata nella progettazione e valutazione di programmi di investimento per lo sviluppo del territorio è un gigante del settore, con decine di clienti istituzionali, enti e ministeri, regioni, province e comuni, oltre che privati. In Abruzzo, tra l'altro, si è procacciata lavori per la progettazione e gestione di un parco fotovoltaico ad Atessa, a Penna Sant'Andrea. Ma si è occupata anche del piano regolatore del porto di Pescara. Nel 2008, pochi mesi dopo essere stato eletto per la seconda volta sindaco, la Ecosfera ottiene da D'Alfonso di effettuare - per circa 50 mila euro - uno studio della rilevanza socioeconomica del Prg portuale. E' solo una parte dell'intero procedimento, ma è sufficiente a far scivolare di nuovo l'ex sindaco sul registro degli indagati. Perché il do ut des, secondo la procura, sarebbero le consulenze svolte da Luciani per la stessa società. L'incarico come tangente.

L'ex sindaco di Pescara «Ignoro questa storia»

PESCARA. Anche Luciano D'Alfonso, indagato per corruzione per consulenze fatte affidare dalla Ecosfera a Massimo Luciani, ha detto ieri sera di non essere al corrente dell'inchiesta né, tantomeno, di essere finito nel mirino della procura dell'Aquila.
L'ex sindaco di Pescara è caduto dalle nuvole e ha commentato: «Da qualche ora sento girare il mio nome, ma non ho la più pallida idea del motivo per il quale io possa essere tirato in ballo in una vicenda della quale non so assolutamente nulla. Ho chiesto al mio avvocato Giuliano Milia (ndr, difensore di Lamberto Quarta) se le voci corrispondano al vero, ma anche lui ha detto che non gli risulta il mio coinvolgimento. Lo trovo giusto perché non ho mai avuto nulla a che fare con queste tematiche».

Il vice di Chiodi: sono all'oscuro
L'assessore regionale: non so di cosa sono accusato
«Una gara d'appalto che abbiamo ereditato dalla giunta precedente»

PESCARA. «Mi hanno detto... ma non so di che cosa si stia parlando. Ignoro tutto». Alfredo Castiglione, vice presidente della giunta regionale e assessore allo Sviluppo economico, si mostra sorpreso quando apprende che il suo nome è inserito nella lista degli indagati dell'operazione Caligola che ieri ha portato all'arresto di sette persone tra cui Lamberto Quarta e i vertici della Ecosfera. Sul rapporto con la dirigente regionale Vanna Andreola, dice: «Con la Andreola hanno rapporti più di un assessorato, ed è ovvio che la conosco. So solo che come assessorato abbiamo presentato 3 progetti Ipa e ce li hanno respinti. E so anche che io i vertici di Ecosfera, fisicamente non li conosco, non so chi siano materialmente. Sono quindi curioso di sapere di che cosa eventualmente mi si accuserebbe. Si tratta di una gara d'appalto che abbiamo ereditato dalla giunta Del Turco».
Il nome di Castiglione compare più volte nelle quasi 200 pagine dell'ordinanza, ma gli inquirenti si soffermano soprattutto sul progetto Ipa2, dove sono coinvolti gli interessi della Cyborg srl di Corrado Troiano e solo in parte quelli della Ecosfera. Si tratta di finanziamenti dell'Unione europea «concessi nell'ambito della cooperazione transfrontaliera». La Cyborg sta elaborando un progetto, denominato Sigesia, che prevede la partecipazione di una serie di università, tra cui quelle del Molise e dell'Aquila, con una università albanese.
Nell'ordinanza, il gip scrive che sono emersi «interessi di natura privata che l'assessore perseguiva nella vicenda, consistente nel conseguimento di vantaggi in favore dell'associazione, senza scopo di lucro, "Rassjanka" della convivente Marina Kozina». Un intreccio di interessi, secondo la procura aquilana, dal quale «i protagonisti ricavano reciproche utilità»; la dirigente regionale «Andreola, evidentemente consapevole che l'influenza politica dell'assessore poteva facilitare l'accesso ai finanziamenti Ipa riguardo al progetto Sigesia sugli atenei in corso di elaborazione da parte di Cyborg, si adoperava per aiutare l'assessore tramite suo marito Galdi». Per questo, Galdi si recava in Albania in vista dell'imminente bando di gara dell'Ipa2.

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