D'Annunzio si sente vincitore morale Volpe medita di non candidarsi neanche al consiglio
MONTESILVANO. «Le primarie sono state una grande prova di democrazia, ora bisogna vincere la battaglia per costruire il nuovo futuro di Montesilvano». Guarda alla prova più dura, quella delle elezioni comunali, Attilio Di Mattia dell'Idv, incoronato candidato sindaco del centrosinistra dalle primarie di domenica. E pensa subito al programma: «L'urbanistica è sicuramente il punto che ci sta più a cuore: la città è stata vittima negli anni passati di un'edilizia selvaggia. Noi diciamo di no al consumo di suolo orizzontale e dobbiamo riportare il verde in città».
Poi ringrazia i quasi quattromila cittadini che hanno votato, gli altri candidati e tutti i partiti della coalizione. «soprattutto il Pd che ha messo a disposizione le infrastrutture per le primarie». Sul sostegno dell'ex sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso, Di Mattia osserva: «Non so se la sua simpatia si sia tradotta in sostegno elettorale e, se così fosse, ha influito come tutti gli altri».
Di Mattia ha vinto a mani basse la sfida a sei che, già dai risultati parziali, si era trasformata in un triangolare con i due candidati del Pd: Marco Volpe e Nino D'Annunzio. Volpe, sostenuto quasi dall'intero apparato di partito, ha rischiato di arrivare al terzo posto, dopo D'Annunzio, ma i risultati del seggio del centro città gli hanno fatto scalare la classifica. Preferenze che però non sono bastate a colmare la distanza che lo separava da Di Mattia, i 517 voti che hanno sancito il successo dell'Idv.
Una cocente sconfitta che ha portato Volpe a riflettere sull'opportunità del suo impegno in politica: «Contrariamente a tutti gli altri, tornerò alla mia vita, a fare l'architetto. In molti mi hanno chiamato chiedendomi di non mollare. Non mi sento di sbattere la porta, non è questo il senso della mia riflessione, non lo farei per rispetto del partito che mi ha sostenuto e dei cittadini che mi hanno votato, ma ci sono tanti modi per impegnarsi, la candidatura alle elezioni è solo uno di questi».
Vittoria morale per D'Annunzio che ha portato avanti la sua candidatura senza il sostegno del Pd, tutto schierato a favore di Volpe. «Hanno vinto le mie idee, i miei progetti», dice D'Annunzio, «il partito di Montesilvano mi ha messo da parte. Le primarie dimostrano che ci sono due partiti e uno di questi è rappresentato da me e dalla mia squadra. Se non troveremo l'unità nel Pd, allora Di Mattia dovrà dialogare con due forze che si equivalgono».
Soddisfatto anche il candidato di Sel Paolo Di Girolamo: «Considerando le risorse impiegate in termini di tempo e di finanze, questi 374 voti valgono dieci volte tanto. Le primarie lanciano un messaggio chiaro: ricerca di rinnovamento, desiderio di essere comunità senza muri né pregiudizi, la speranza di cambiamento, in una parola la voglia di sinistra».
Castricone e Beccia: «Sosteniamo Di Mattia». Ma pesa l'influenza di Colangelo su più di duecento voti per l'Idv
Paolucci: D'Alfonso rema contro il Pd
Il segretario: meditiamo sulla sconfitta, gli equilibri del partito cambieranno