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Data: 17/01/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Le classifiche del «Il Sole 24 ore» - Crollo di Renzi nei consensi De Magistris primo tra i sindaci

ROMA - Puntuali come a ogni inizio d'anno escono le pagelle del Sole-24 Ore su sindaci e presidenti di Regioni. Tra conferme e sorprese sono i primi cittadini ad aggiudicarsi la palma di amministratori con la maggior quota di consensi, ma anche, nel caso del sindaco di Palermo Diego Cammarata la maglia nera dell'intera classifica. In testa alla lista della Governance poll 2011 spicca il 70% del consenso dei suoi amministrati del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che segna un incremento del 4,6 rispetto al risultato elettorale dello scorso maggio. Anche se va detto che il rilevamento precede le accese polemiche sorte attorno all'abbandono di Roberto Vecchioni della presidenza del Forum delle Culture a cui era stato chiamato da De Magistris, e alla sostituzione alla testa dell'Asìa, l'azienda per i servizi igienici del Comune, di Raphael Rossi. Subito dietro De Magistris, i sindaci di Cagliari, Salerno e Bari, Zedda, De Luca ed Emiliano, tutti e tre del Pd e tuttavia non in grande armonia con i vertici nazionali del partito. Ma la sorpresa più grossa è legata ad un altro sindaco pd, Matteo Renzi, che a Firenze largamente in testa nel 2010 tra tutti i primi cittadini dei Comuni capoluogo, registra l'unico calo a doppia cifra (14%) che lo retrocede al 51esimo posto. Non sembra evidentemente aver giovato al giovane sindaco la sovraesposizione mediatica di cui ha goduto nel dibattito interno alla sinistra, almeno fino al varo del governo Monti, e culminato nella kermesse dei rottamatori alla Leopolda di Firenze. Renzi si giustifica con una battuta: «Sono passato dal 67 al 53%? Ci metterei la firma per conservarlo fino al prossimo voto: sarei eletto al primo turno. E' il prezzo che si paga facendo le cose che avevamo promesso e che non piacciono a tutti». Buona, tra i sindaci, la performance di Gianni Alemanno, che con il 54% migliora di quattro punti percentuali collocandosi al 44esimo posto. Si diceva dell'ultimo, Cammarata, che giusto ieri si è dimesso con qualche mese di anticipo da sindaco di Palermo, non per il pessimo voto de il Sole (38%), ma per - dichiara - «un atto d'amore e di responsabilità per la mia città». E cioè per «non dare alibi al presidente della Regione Sicilia, Lombardo, che avrebbe approfittato della mia permanenza in carica per continuare a non dare nessuna attenzione alla città di Palermo». Lapidaria la replica di Lombardo: «Con Cammarata se ne va il peggior sindaco della storia di Palermo. Ha distrutto una città meravigliosa».
Quanto ai governatori, la vittoria va per il secondo anno consecutivo al presidente del Veneto, Luca Zaia. Ma anche all'esponente della Lega la data in cui è stata condotta l'indagine, precedente alla fase più acuta dello scontro nel Carroccio, risparmia possibili conseguenze sul livello di consenso delle ultime feroci polemiche tra i lumbàrd. Positivi risultati anche per il siciliano Raffaele Lombardo, che migliora di 7 punti portandosi al terzo posto, dietro Zaia e il toscano Enrico Rossi, e Renata Polverini che nel Lazio guadagna due punti e si classifica undicesima.

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