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Data: 17/01/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Esplode il caso Ecosfera appalti truccati, sette arresti. Manette all'ex segretario Quarta e alla dirigente Andreola

L'AQUILA - Sette arresti di cui quattro in carcere e tre ai domiciliari. Scoppia il bubbone sugli appalti truccati, finanziati con fondi comunitari e nazionali che con ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Marco Billi (su richiesta del procuratore Alfredo Rossini e del pm Antonietta Picardi della procura aquilana) ha portato in carcere l'ex segretario della presidenza della giunta di Ottaviano Del Turco, Lamberto Quarta, la dirigente della regione Abruzzo, Giovanna Andreola (che al termine dell'interrogatorio di garanzia è stata posta ai domiciliari a Salerno), l'imprenditore Duilio Gruttadauria, presidente del consiglio di amministrazione della società Ecosfera, e sua moglie Anna Teodoro, socio della stessa Ecosfera Gruppo spa.
Ai domiciliari sono invece finiti il marito dell'Andreola, Michele Galdi, Corrado Troiano, socio della Cyborg, e Mario Gay, vice presidente dell'Oics (l'Osservatorio interregionale della cooperazione e sviluppo), l'organismo di cui fanno parte alcune regioni italiane e che si occupa dei bandi europei e dunque della loro assegnazione. Bandi che sono al centro dell'indagine, come «l'affidamento in appalto del servizio di valutazione in itinere del programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatico 2007-2013 pubblicato dall'Oics», quello che la Ecosfera si aggiudicò per circa un milione di euro con un forte ribasso, anch'esso pilotato dal gruppo finito in manette. Per i primi sei le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione aggravata, quindi con l'esclusione di Gay che non rispondere del reato associativo: Gruttadauria, Teodoro, Quarta, Andreola e Gay sono accusati anche di falso in atti pubblici e occultamento di atto pubblico. Coinvolto nell'inchiesta anche il funzionario della Regione Puglia, Bernardo Notarangelo, che è anche membro dell'Oics, destinatario della misura interdittiva della sospensione dall'ufficio cui appartiene che, come prescritto dalla legge, potrà scattare soltanto dopo l'interrogatorio del gip Marco Billi. Notarangelo avrebbe brigato con l'Andreola per la formazione della commissione di aggiudicazione del bando Ipa di cui Gay venne nominato presidente. Il ruolo degli arrestati è fondamentale per comprendere il meccanismo di cui parla esplicitamente il giudice nel suo provvedimento quando si riferisce ad un «livello assoluto e totale di contaminazione degli appalti pubblici».
I Gruttadauria sono gli imprenditori che hanno improntato la loro attività sul pagamento delle tangenti: soldi che devono servire per avere quella corsia preferenziale per ottenere gli appalti milionari da tutte, o comunque dalla maggior parte delle pubbliche amministrazioni che rappresentano la quasi totalità dei loro clienti. Quarta è l'interfaccia tra la Regione ed Ecosfera, e il suo ruolo di consulente della società dei Gruttadauria (incarico ricevuto quando era ancora sotto misura cautelare per lo scandalo della sanità) per gli inquirenti sarebbe un punto fermo nel teorema accusatorio (6.000 euro al mese di compenso). Giovanna Andreola, ex dirigente regionale del servizio attività internazionali (si è dimessa ieri dopo l'arresto), sarebbe l'interlocutore privilegiato di Quarta che la conosce da quando era presidente di Abruzzo Engineering. Il funzionario diventa lo snodo principale di tutta l'inchiesta, l'elemento attorno al quale girerebbe tutto il sistema delle tangenti e degli accordi per raggiungere l'obiettivo.
Oltre al settore che dirige in Regione c'è anche il suo ruolo di referente in seno all'Oics che conta. Bustarelle non ce ne sono, ma viene fuori il nuovo e più sicuro sistema delle consulenze, insieme alle assunzioni clientelari. E qui entra in gioco il marito della funzionaria, Mario Galdi, destinatario di una serie di consulenze che secondo l'accusa rappresenterebbero la contropartita per le illecite performance della Andreola. Galdi è consulente di Ecosfera e Cyborg, l'altra società coinvolta per l'appalto per la realizzazione di un software in grado di gestire la così detta valutazione del Por Fesr (programma operativo regionale 2007-2013 - fondo europeo sviluppo regionale), dove il numero uno è Corrado Troiano. E viene pagato, come si evince da una chiara intercettazione telefonica, anche in base al ribasso operato in sede di aggiudicazione della gara di appalto, come ad esempio nel caso dell'Ipa 2007-2013.
Le intercettazioni telefoniche e ambientali, giocano un ruolo fondamentale nell'inchiesta in quanto hanno permesso di definire in maniera sconvolgente il sistema corruttivo alla base di tutto. I protagonisti sono stati anche seguiti e fotografati nei loro incontri clandestini (tanti) come quello tra Quarta, Notarangelo, Andreola e Gay (che nelle telefonate il dirigente regionale chiama amichevolmente «frocio», giocando sul suo cognome e dunque dimostrando una notevole confidenza). Incontro a tavola per definire i termini dell'appalto. Andreola è quella che gestisce in maniera forte anche la composizione della commissione esaminatrice dell'Oics, infilando un suo uomo vicino a Gay e ottenendo altrettanto da Notarangelo che in cambio chiedeva l'appoggio per la prossima nomina alla presidenza dell'Oics.

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