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Data: 17/01/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Le primarie a Montesilvano - Di Mattia, un dolce risveglio «la gente sta dalla mia parte» Il boccone amaro del Pd, le divisioni hanno pesato

MONTESILVANO - Un boccone amaro per il Pd, che alle primarie di Montesilvano deve accettare obtorto collo il successo di un esponente dell'Italia dei valori. Le liti intestine, i differenti punti di vista dei vertici provinciali del partito hanno inciso non poco su questa sconfitta. E dire che proprio il partito democratico si era battuto sin dall'inizio per questa verifica. A conti fatti Attilio Di Mattia, 35 anni, esperto di finanza, ha fatto il vuoto alle sue spalle con 1465 voti, contro i 948 di Marco Volpe (Pd) e i 793 di Nino D'Annunzio (Pd-riformatori), il vecchio leone corso in piena notte a complimentarsi con il giovane avversario.
Attilio, si aspettava questo risultato? «Non vorrei sembrare presuntuoso - spiega soddisfatto l'interessato -, ma sapevo di farcela, perchè parlando con la gente mi sono reso conto che essa ha voglia di cambiamento e che desidera essere ascoltata dall'interlocutore, piuttosto che sentirsi le solite promesse pre-elettorali. Adesso dovremo impegnarci per le vere elezioni di maggio». Condivide il suo ragionamento Anthony Aliano, giovane avvocato braccio destro di Di Mattia: «Le primarie - aggiunge - sono state un evento straordinario e di grande democrazia; ora tutto il centrosinistra deve vincere la battaglia per costruire il nuovo futuro di Montesilvano».
In sala consiliare a complimentarsi con il vincitore ci sono Gianni Melilla del Sel (il suo Paolo Di Girolamo ha preso 374 voti), i segretari del Pd Toni Castricone e Antonio Di Marco. Visibilmente soddisfatti il senatore Alfonso Mascitelli ed i consigliere regionale Carlo Costantini. Tutti pronti a smentire l'appoggio dell'ex sindaco Luciano D'Alfonso, definendolo solo un sentimento di pura simpatia nei confronti di Di Mattia. Programmi per l'immediato futuro? «Stileremo a breve - dichiara Di Mattia - il programma elettorale, che è già pronto al 70%, in quanto si basa sui programmi di tutti e sei i candidati del centrodinistra».
Ci sarà qualche priorità? «Certo, ci sta particolarmente a cuore l'urbanistica, in quanto la città è stata vittima negli anni passati di un'edilizia selvaggia. Noi diciamo no al consumo di suolo orizzontale, crediamo invece che sia necessario riportare il verde in città, creando spazi comuni, delle vere agorà nelle quali i cittadini possano ritrovarsi». «Puntiamo a dare una nuova identità a Montesilvano» aggiunge Camillo Chiarieri, segretario cittadino dell'Idv, che sottolinea la necessità della grande collaborazione di tutto il centro sinistra per vincere anche le elezioni di primavera. Appare un po' deluso il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, che ora vede in salita la strada per l'accordo regionale con l'Udc. Prontissimo, però, a sostenere Di Mattia. «Per risolvere le diatribe interne - sottolinea - il partito si sentirà nelle sedi opportune». E la consigliera provinciale Antonella Allegrino (IdV): «Sono convinta che Di Mattia sarà il collante per la coalizione».
Decisamente importanti le dichiarazioni del senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore dell'IdV: «Abbiamo ottenuto un grande risultato grazie ad un forte lavoro di équipe e all'appoggio del Pd». Ma a livello regionale succede qualcosa? «Di fronte ad allargamenti della maggioranza nei confronti delle cosiddette forze centriste - spiega -, l'IdV non assume nessun atteggiamento pregiudiziale. Chiediamo però, partendo dal nucleo di un'intesa forte con il centrosinistra, che si possa guardare soprattutto alla qualità delle persone e alla coerenza di comportamento. In altre parole se l'Udc abbraccia la scelta di un cambiamento riformista, noi non avremo pregiudiziali, ma se adotta la politica dei piedi in due staffe, non siamo disposti ad accettarne i trucchi a danno dei cittadini».

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