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Data: 17/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Cgil: la legge per lo sviluppo è da rifare. Di Cesare: un testo non condiviso che si occupa solo dell'industria

PESCARA. «In Abruzzo ci sarebbe bisogno di approfondire e valorizzare il Patto per lo sviluppo, passando però dal Patto ad una nuova e migliore Legge per lo sviluppo della nostra regione».
Lo ha detto, ieri, il segretario regionale della Cgil, Gianni Di Cesare, in una conferenza stampa sui temi della crescita e del rilancio economico della regione.
«La Legge per lo sviluppo», ha detto ancora Di Cesare, «rappresenterebbe un punto di passaggio importante per operare scelte decisive nell'ottica di un rilancio e della ripresa economica. La legge deve essere pubblica, trasparente, strategica, ma soprattutto comune a tutto il consiglio regionale, alle associazioni di categoria e alle parti sociali».
Il segretario regionale della Cgil ha poi criticato quanto fatto finora dalla giunta regionale presieduta da Gianni Chiodi, proprio riguardo al Patto per lo sviluppo dell'Abruzzo, l'intesa sotoscritta il 14 aprile dell'anno scorso fra Regione, partiti di maggioranza e il Pd, associazioni di categoria e sindacati.
«Oggi», ha sostentuto Di Cesare, «la Regione ci ha consegnato invece una legge povera, lacunosa e stringente e che si fonda su un solo punto: l'industria».
«E invece, oltre alle medie e piccole imprese», ha detto ancora il leader della Cgil abruzzese, «occorre pensare anche ad altri settori produttivi, ma soprattutto guardare all'università, ai centri di ricerca che potrebbero avere un ruolo strategico, proprio nell'ottica di una crescita e di una ripresa economica».
«E' importante per noi», ha aggiunto Di Cesare, «puntare sulla qualità e sulla sicurezza di lavoro e occupazione, guardando alla tutela dell'ambiente e soprattutto alla green economy, all'economia verde, e dunque alle produzioni alternative e al risparmio energetico».
Di Cesare ha poi detto che, al contrario di alcune associazioni di categoria - come Cna, Confesercenti e Confartigianato che, la settimana scorsa, hanno annunciato la loro fuoriuscita dall'intesa per l'assenza nel bilancio regionale di risorse a sostegno delle attività produttive - la Cgil resterà nel Patto per l'Abruzzo.
«Noi vogliamo fare un passo avanti e non indietro», ha spiegato il segretario regionale della Cgil. «C'è molto da fare e migliorare, ma restiamo dentro».
Di Cesare ha anche commentato brevemente la classifica pubblicata ieri dal quotidiano «Il Sole 24 Ore», sul gradimento dei presidenti di Regione, con il governatore Chiodi relegato all'ultimo posto in Italia.
«Questa classifica», ha concluso il segretario della Cgil, «non mi meraviglia perché Chiodi è commissario alla sanit e commissario alla ricostruzione. Ha troppi incarichi, e per questo dedica poco tempo al consiglio regionale che il luogo deputato al confronto. In Abruzzo ci sono tante emergenze da affrontare e servirebbe un governatore più presente e più impegnato a pensare all'Abruzzo in tutte le sue problematiche».

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