ROMA - «Il problema dei treni c'è, esiste e sono disponibile a dare una mano seriamente. Il prossimo passo sarà la convocazione di un tavolo tecnico che affronti la questione in maniera specifica». È quanto affermato da Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti, a margine dell'incontro con i presidenti di regione del Sud di scena a Roma (con i governatori di Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna). La questione del taglio dei servizi è stata posta da tutte le regioni che si sentono penalizzate da Ferrovie dello Stato.
VENDOLA - «Già che cresca la visibilità del Sud è importante: il Sud è stato oscurato per 20 anni, ci hanno chiuso dentro un sortilegio cattivo», ha detto il governatore della Puglia, Nichi Vendola. «Invece - ha proseguito Vendola - il Sud come il Nord deve fare conti con mafie e illegalità ma ha anche tante eccellenze. Negli ultimi 20 anni si è parlato di questione settentrionale e si è deresponsabilizzata la politica nazionale che vede proprio nel sud il banco di prova fondamentaleA Bruxelles - ha concluso Vendola - verrà presentato il sud che lavora e le politiche per il Sud che funzionano».
EMILIANO - «Spaccare in due l'Italia non è possibile: sta partendo una rivolta di tutto il Sud su questa questione, che ha un valore simbolico». È quanto sostiene il sindaco di Bari, Michele Emiliano, al termine dell'incontro col Governo a Palazzo Chigi. «Bisogna rendere giustizia ai cosiddetti treni a lunga percorrenza - ha ricordato Emiliano - impiegandoli sia per il trasporto a basso costo delle persone che dal sud devono andare al nord ma che possono essere utilizzati anche come treni a carattere turistico se dotati di carrozze adeguate. Un tavolo sulla questione è stato promesso a breve al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola».