Vendola e Emiliano a Roma per l'incontro con gli enti locali del Sud, da dove dice Emiliano sta partendo una rivolta che ha un valore simbolico. Gli attacchi ai tagli di Trenitalia, le rassicurazioni di Passera, che ha annunciato un tavolo di approfondimento
Treni, pressing sul governo "Secessione inammissibile"
"Viaggiare su vagoni sporchi, freddi in inverno e caldi d'estate, è un modo per depotenziare la domanda. Vogliamo sapere se un amministratore delegato può praticare la secessione: a questo deve rispondere il governo". Così il governatore Nichi Vendola uscendo da Palazzo Chigi dopo il vertice tra governo e autonomie locali del sud. "Il governo deve dare risposte - ha insistito - sul taglio ai treni a lunga percorrenza per il Sud e "Passera ha detto che il tema è rilevante e merita un tavolo di approfondimento". "Le ferrovie tagliano in due l'Italia e Calabria, Puglia, Sicilia si trovano private di vagoni letto e di treni a lunga percorrenza. Trenitalia ha cercato di squalificare l'offerta per depotenziare la domanda, che invece esiste". "Il trasporto ferroviario è un pezzo di welfare - ha proguito Vendola - se si vuole smantellare lo dica il governo, non l'amministratore delegato. Durante l'incontro a Palazzo Chigi ho messo in discussione la politica ferroviaria in Italia: bisognerebbe favorire il trasporto merci su rotaia invece che su gomma, ma il trasporto ferroviario non si occupa più di merci".
Gli fa eco il sindaco di Bari, Michele Emiliano. "Spaccare in due l'Italia non è possibile: sta partendo una rivolta di tutto il Sud su questa questione, che ha un valore simbolico". "Bisogna rendere giustizia ai cosiddetti treni a lunga percorrenza - ha detto Emiliano - impiegandoli sia per il trasporto a basso costo delle persone che dal Sud devono andare al Nord ma che possono essere utilizzati anche come treni a carattere turistico se dotati di carrozze adeguate. Un tavolo sulla questione è stato promesso a breve al presidente Vendola". E sul premier dice: "Il mio giudizio su Monti è sospeso: è un perfetto campione della destra finanziaria europea perbene, onesta, corretta ma tuttavia con una sensibilità ridotta nei confronti dell'obiettivo delle sinistre europee, che è tutelare gli ultimi".