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Data: 18/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Anas, tagli ai lavoratori stagionali. La Filt-Cgil: c'è chi passa dalla precarietà alla povertà. Esternalizzato il piano neve, 76 persone a casa

L'AQUILA. L'Anas esternalizza il piano neve e 76 lavoratori stagionali restano a casa.
La denuncia arriva dalla Filt-Cgil: «Per la prima volta» dice il segretario provinciale del sindacato Domenico Fontana «i dipendenti stagionali dell'Anas non sono stati richiamati in servizio. Una scelta, quella di esternalizzare i servizi con costi superiori, con cui si cancellano anni di esperienza lavorativa e si mettono in difficoltà 76 famiglie. E questi lavoratori passano da una condizione di precarietà direttamente alla povertà».
Fontana ricorda che «meno di un anno fa è stata inaugurata all'Aquila la prima struttura pubblica ricostruita dopo il sisma, il nuovo compartimento Anas della viabilità per l'Abruzzo, con un costo complessivo di 13,5 milioni di euro. Ma il bilancio, dopo 12 mesi» sottolinea il segretario della Filt-Cgil «è praticamente in negativo: meno soldi per la manutenzione, meno soldi per il costo del personale, cioè per gli stagionali, il pronto intervento tolto dal contratto di programma e, per la prima volta, il ricorso, con maggiori costi, agli appalti. In Abruzzo viene così esternalizzato il piano neve, da sempre ritenuto centro d'eccellenza di tutti i compartimenti Anas d'Italia».
Secondo Fontana «questo è il risultato dello scellerato patto di stabilità interno per gli enti pubblici, atto a destatalizzare il sistema Anas, con tagli rivolti soprattutto al personale. Una soluzione temporanea potrebbe essere quella di deliberare un'ordinanza, peraltro già pronta e alla firma della presidenza del consiglio dei ministri, per l'utilizzo dei soldi, i 200 milioni di euro del Decreto Abruzzo, che sono già a disposizione dell'Anas. Ciò permetterebbe di confermare il personale stagionale» sottolinea Fontana «garantendo la tutela delle strade della regione e soprattutto del territorio aquilano, tuttora in stato di emergenza dopo il 6 aprile 2009».
In altri compartimenti regionali, come quello del Molise, l'Anas ha trovato le risorse per prorogare i contratti stagionali: «Invece in Abruzzo», conclude Fontana «vengono riciclati, per gestire 200 chilometri di strade, operatori d'officina, che normalmente non svolgevano il servizio neve».

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