L'AQUILA - Giornata di perquisizioni e acquisizione di documenti per l'inchiesta Caligola, quella sugli appalti truccati e finanziati con fondi comunitari e nazionali che ha portato in carcere quattro persone: l'ex segretario generale della presidenza della vecchia giunta Del Turco, Lamberto Quarta, gli imprenditori Duilio Gruttadauria e sua moglie Anna Teodoro, e la dirigente della regione Abruzzo Giovanna Andreola (che dopo l'interrogatorio di garanzia è stata posta ai domiciliari): tutti accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. Le difese stanno preparando le istanze per il Tribunale del Riesame in cui chiederanno la revoca delle misure cautelari.
Ieri l'attenzione degli investigatori si è accentrata sul vice presidente della giunta Chiodi, Alfredo Castiglione, che ha ufficialmente ricevuto l'informazione di garanzia per corruzione, unitamente al provvedimento di perquisizione firmato dai magistrati della procura aquilana. Gli uomini del dirigente della mobile Pierfrancesco Muriana hanno iniziato ieri mattina proprio dagli uffici dell'assessorato di Castiglione che si trovano in via Passolanciano dove hanno trovato documenti relativi al progetto della società Cyborg: il progetto per l'acquisizione di un software in grado di gestire la così detta valutazione del Por Fesr, che ha fatto finire sotto inchiesta anche l'esponente politico. Subito dopo la polizia si è spostata nella sede della scuola di danza gestita dalla convivente dell'assessore, Marina Kozina, che è anche la presidentessa dell'associazione senza scopo di lucro Rassjanka. Ed è proprio in relazione a quest'ultima che sarebbero venuti fuori i guai per Castiglione.
Sono da mettere in relazione con un viaggio in Albania del marito della Andreola, Mario Galdi, finito agli arresti domiciliari. Secondo l'accusa Castiglione sarebbe stato in un certo senso utilizzato dalla Andreola (che aveva su di lui una grossa influenza che traspare anche dalle intercettazioni) per raggiungere l'obiettivo di far aggiudicare la gara alla Cyborg. E come? Castiglione si sarebbe dovuto impegnare a spendere la sua influenza politica in cambio di una promessa di erogazione fondi in favore dell'associazione della sua convivente: fondi che però non sarebbero mai arrivati alla Kozina in quanto quest'ultima aveva ritirato il progetto. Il viaggio di Galdi in Albania, nato per mettere a punto un altro progetto milionario, sarebbe servito anche per intercedere in favore della Kozina. Finite le perquisizioni su Pescara la polizia si è spostata a L'Aquila nella sede del capoluogo dell'assessorato di Castiglione.
Qualche giorno prima, invece, era toccato a Gruttadauria subire una serie di perquisizioni e sequestri. Le società finite nel mirino della magistratura sono state Ecosfera, Welfare Net e Sercam: queste ultime due considerate consociate a Ecosfera, che hanno la sede negli stessi uffici di Roma di via Po 22 dove lavora anche Quarta.
Oltre a carte relative alla gara Ipa2 «anch'essa già condizionata ancor prima di essere pubblicata», come scrive la Procura nel provvedimento di sequestro per le società di Gruttadauria e ad esso collegate, gli inquirenti erano a caccia di documenti relativi «all'illecito compenso percepito da Michele Galdi attraverso il contratto di consulenza». Inoltre, scrive il Pm Antonietta Picardi, «è necessario acquisire e sequestrare la documentazione concernente tutti i contratti di appalto in essere tra il gruppo Ecosfera, compreso le sue consociate Sercam, Welfare Net, e la Regione Abruzzo (anche attraverso le proprie società quali l'Arit, la Sir o Abruzzo Engineering) e l'Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione e lo Sviluppo. Sarà necessario acquisire - conclude il provvedimento di sequestro - anche tutti i contratti di collaborazione o consulenza con qualsiasi forma di prestazione a partire dal 2006 ad oggi e che fanno capo alle predette società». Come si vede l'inchiesta è lontana dall'essere chiusa e anzi si potrebbe allargare a macchia d'olio.