Nel mirino della Mobile un appalto all'Ecosfera e poi due incarichi affidati all'ex assessore
PESCARA. «D'Alfonso è uno che dà le fregature, quante ne ha date di fregature, ma io presi un impegno con lui per il suo tirapiedi, Luciani, quando proprio Luciani rimase fuori da tutto. Lui venne da me: "Sai io c'ho un impegno con Massimo". È un bravo ragazzo Luciani, mi sta pure simpatico». È Lamberto Quarta, 56 anni di Francavilla, ex braccio destro di Del Turco, a tirare in mezzo l'ex sindaco Pd di Pescara Luciano D'Alfonso e a rivelare un retroscena che innesca le indagini della squadra mobile. L'intercettazione è contenuta in un filone pescarese dell'inchiesta.
«MIO IMPEGNO». Mancano due giorni al Natale del 2010 e Quarta, arrestato 48 ore fa insieme ad altri sei tra funzionari e imprenditori con l'accusa di corruzione, parla al telefono con un'altra persona: «Io presi un impegno con lui e lo presi con Duilio», racconta Quarta parlando di un «contratto da due anni» offerto dall'Ecosfera spa di Roma all'ex assessore della prima giunta D'Alfonso Massimo Luciani.
Duilio, invece, è Duilio Gruttadauria, 61 anni di Caltanissetta, domiciliato a Carsoli, amministratore delegato della Ecosfera spa di Roma. Uno che, al telefono, dice: «Se io smettessi di lavorare non mi mancherebbe di che campare». È la Ecosfera, secondo gli inquirenti, la società pigliatutto che paga tangenti per assicurarsi appalti europei. «Ma Luciano», avverte Quarta, «è uno che promette e non mantiene». Comunque, secondo il racconto di Quarta, non si può dire no a D'Alfonso perché tenersi una porta aperta con il Comune di Pescara può essere sempre utile: ripercorrendo il colloquio con l'ex sindaco Pd, Quarta spiega che D'Alfonso gli avrebbe prospettato un lungo elenco di appalti, studi per «valorizzare» i quartieri, consulenze e incarichi. «Aveva un sacco di cose di fare», dice Quarta che però non si fida delle promesse di D'Alfonso. E nel continuo dell'intercettazione si capisce: «Senti Lucia' a Duilio non gli dico niente», rivela Quarta facendo capire di aver presentato Luciani a Gruttadauria come un suo «amico» e non come un protetto di D'Alfonso. Perché? Per evitare l'illusione di commesse d'oro, non scontate, all'imprenditore.
DUE CONSULENZE. Secondo la squadra mobile, guidata da Pierfrancesco Muriana, un intreccio di date è determinante per l'ipotesi di corruzione a carico di D'Alfonso: il primo agosto 2008, dopo una gara d'appalto, Ecosfera vince una commessa del Comune da quasi 50 mila euro per la redazione di un piano sugli «aspetti socio-economici» del Prg portuale; a distanza di poco più di un mese, siamo a settembre 2008, arriva il primo incarico di consulenza per Luciani, l'ex assessore alle Politiche comunitarie della prima giunta D'Alfonso rimasto fuori dalle stanze dei bottoni con il secondo mandato di D'Alfonso durato meno di un anno a causa dell'arresto ai domiciliari nella notte del 15 dicembre 2008; ancora, nel gennaio 2009, con D'Alfonso appena tornato in libertà, la squadra mobile registra il secondo contratto di consulenza tra Luciani e l'Ecosfera.
«FATTO NIENTE. Consulenze finte per mascherare tangenti: è questa l'ipotesi degli investigatori pescaresi e della procura dell'Aquila. Perché? La risposta sta ancora una volta nella stessa intercettazione di Quarta del 23 dicembre 2010: «Massimo veniva solo a prendere, a produrre non ha prodotto un cazzo». Poi, la caduta di D'Alfonso cambia i piani: «Poi, è successo quello che è successo», dice Quarta facendo capire che delle «tante cose da fare» non si può fare più niente.
ECOSFERA C'È. Ecosfera-Comune di Pescara. Oggi, D'Alfonso dice di non saperne niente: «Sento girare il mio nome, ma non ho la più pallida idea del motivo per il quale io possa essere tirato in ballo in una vicenda della quale non so assolutamente nulla». Ma risale al 12 gennaio scorso una presa di posizione del consigliere Pd Enzo Del Vecchio, politico vicinissimo a D'Alfonso, che denunciando incarichi inutili per il porto affidati dall'amministrazione Albore Mascia fa l'elenco delle consulenze commissionate ai tempi del centrosinistra e conferma la commessa di tre anni fa: al punto «f» della nota del consigliere, relativamente agli «aspetti socio-economici», compare proprio l'«Ecosfera spa».
«PAGARE SEMPRE». Pagare i personaggi decisivi: per la squadra mobile, l'Ecosfera non si tira mai indietro. E lo spiega anche l'arrestata Anna Maria Teodoro, 59 anni, moglie di Gruttadauria: «Hai visto che io piaccio a Vanna?», dice Teodoro riferendosi alla dirigente regionale arrestata Giovanna Andreola, «come faccio a piacere a Vanna non si sa... forse perché paghiamo il marito (Michele Galdi, arrestato, ndr)».
«AMICI INTIMI». Un rapporto stretto tra Quarta e l'Ecosfera ma c'è un momento in cui Gruttadauria pensa che Quarta e Andreola facciano il doppio gioco e appoggino anche i concorrenti.
Teodoro: «Noi potremmo prendere 150 mila euro per aiutarli. Con 250 mila euro l'Abruzzo avrebbe un programma splendido, lei no, lei vuole dare i soldi a questi altri, ovviamente questi altri, non sanno fare 'sta cosa, ha fatto una cosa che non c'entra niente con l'Ipa... non c'entra niente con 'sta cosa».
Gruttadauria: «Sono amici, amici intimi di Lamberto, questi... l'assessore che gli hanno... con cui hanno montato insieme tutta 'sta cosa della banda larga».