Le tre segreterie confederali varano un piattaforma comune e incalzano Monti. Liberalizzazioni non siano solo privatizzazioni
MILANO - «Non c'è una soluzione alla crescita che non guardi all'occupazione, ma non c'è una risposta alla crescita che guardi solo alla riforma del mercato del lavoro», così Susanna Camusso ha spiegato il senso del documento comune di Cgil, Cisl e Uil su lavoro, crescita, equità sociale e fiscale, da presentare al governo. Una piattaforma comune di proposte su lavoro, previdenza e liberalizzazioni. La «gravità della crisi» e le «conseguenze su famiglie, giovani, lavoratori e pensionati impongono un cambiamento della politica economica del governo», affermano nel documento i primi tre sindacati italiani.
SIAMO IN RECESSIONE, SERVE UN PIANO - «Dopo tre anni di crisi, e con la prospettiva di un 2012 di recessione», per Cgil, Cisl e Uil, «è necessario un piano organico per dare sostegno all' occupazione». Servono «in particolare» strumenti «rivolti ai giovani, alle donne, agli over 50 e al reimpiego dei lavoratori in cassa integrazione e ai disoccupati, valorizzando con le necessarie correzioni gli istituti esistenti che promuovono e incentivano il lavoro stabile». Vanno assicurate «le risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga anche nel 2012», per poi arrivare successivamente «a un riordino del sistema».