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Data: 18/01/2012
Testata giornalistica: Il Secolo XIX
Amt, stop allo sciopero a oltranza

La manifestazione in piazza Dante, l'invasione della sala rossa di via Fieschi, gli interventi in aula, l'accordo che sembrava raggiunto e la rottura delle trattative

Genova - Dopo l'occupazione della mattina del Consiglio regionale, da parte dei lavoratori di Amt, in serata si è sbloccata la vertenza tra enti locali e cinque sigle sindacali del trasporto pubblico locale dopo il voto dell'accordo in assemblea alla sala Chiamata del porto.

Pertanto lo sciopero, che sarebbe dovuto proseguire a oltranza, è finito. I bus riprenderanno a circolare domani mattina. L'assemblea dei lavoratori, che ha bocciato il testo, si riunirà alle 21 alla Sala Chiamata del Porto dove decideranno se e come proseguire l'agitazione.

Il documento, stabilisce l'impegno comune di sindacati e enti locali per ottenere dal Governo il reintegro delle risorse per il settore e in particolare la possibilità di dividerle tra trasporto su gomma e su ferro. Il documento indica che in caso di risorse insufficienti per mantenere i livelli attuali di servizio e di occupazione, gli enti locali cercheranno quelle mancanti attraverso azioni diverse, come un patto di solidarietà tra gli enti.

I sindacati hanno anche chiesto alla Regione di impegnarsi a reperire fondi per il trasporto con azioni fiscali come aumenti Irap o del bollo auto, ma il presidente Burlando si è riservato di valutare le disponibilità del bilancio della Regione: «abbiamo gravi difficoltà - ha detto - è difficile garantire tutte le risorse di cui ci sarebbe bisogno. Tutti i settori subiscono un taglio del 25%. Facciamo fatica a mantenere inalterato lo sforzo per il trasporto su gomma».

L'accordo in discussione prevede un incontro tra le parti il 27 gennaio, il giorno dopo la riunione a Roma per il riparto nazionale delle risorse del Governo per il trasporto locale. In quella occasione si dovrà discutere della distribuzione dei fondi tra i diversi settori del trasporto ligure. L'intesa stabilisce anche l'apertura immediata di un tavolo di contrattazione regionale per riformare la legge sul trasporto locale con l'obiettivo di arrivare a una unica agenzia ligure. Con la condizione che «non vengano peggiorate le posizioni contrattuali e normative dei lavoratori».

Questa mattina un corteo si è da piazza Dante in direzione del consiglio Regionale, dove circa 500 lavoratori hanno fatto irruzione fra i banchi dei consiglieri, occupandoli.

Come richiesto dai manifestanti, in Consiglio sono arrivati il governatore Burlando, il sindaco Vincenzi, il presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto, e il presidente dell'Amt, Martinetto.

Dall'incontro era emersa l'intenzione di siglare un protocollo d'intesa sui problemi del trasporto pubblico: intorno alle 15, però, è arrivata la notizia che non è stato trovato alcun accordo. Alla notizia centinaia di lavoratori si sono mossi in corteo in direzione della Prefettura. Qui hanno bloccato il traffico tra piazza Corvetto e via Santi Giacomo e Filippo.

I lavoratori Amt in piazza Corvetto

Addirittura un Volabus, navetta che collega la città all'aeroporto Cristoforo Colombo, è stato costretto a fermarsi e a far scendere i passeggeri. Poco dopo i lavoratori hanno liberato la strada spostandosi sotto la Prefettura. «Non ci muoveremo da qui fino a quando non ci sarà la firma sul tavolo» ha detto Roberto Antei, segretario provinciale Faisa Cisal.

Istituzioni e sindacati sono ancora riuniti in Consiglio Regionale per trovare un intesa che al momento non è ancora stata raggiunta.

Per quanto riguarda Savona, l'adesione allo sciopero è stata pari all'80% del personale viaggiante: i lavoratori protestano contro l'affidamento a un soggetto unico a livello regionale del trasporto pubblico, alla crisi delle aziende di trasporto e al mantenimento dei livelli occupazionali.

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