Un socio della Cyborg e il consulente Galdi parlano dei milioni da guadagnare
PESCARA. Un progetto europeo ancora da bandire, ma dalla destinazione già stabilita. Guadagno compreso. Così, uno degli indagati al telefono - intercettati dalla squadra mobile di Pescara - si diverte a immaginare l'entità dei finanziamenti in arrivo, forte di una duplice garanzia. Quella della dirigente regionale Vanna Andreola, moglie di uno degli interlocutori e quindi interessata al buon esito dell'affare. E quella che la procura dell'Aquila chiama la "sponsorizzazione politica" dell'assessore regionale Alfredo Castiglione, diretta, secondo gli inquirenti, a ottenere vantaggi per l'associazione culturale Rassjanka, a Pescara, della convivente Marina Kozina.
E' storia di un anno fa. Al centro dell'indagine, c'è il progetto Ipa2 sulla messa in rete di centri universitari in Albania, Italia (L'Aquila e Molise) e altri Paesi balcanici per dare la possibilità a studenti, docenti e ricercatori dei due Paesi di partecipare ad attività di ricerca in ambito europeo e internazionale. E' il progetto Sigesia (Sistema gestionale integrato di ateneo), che elabora la società Cyborg di Corrado Troiano (da tre giorni ai domiciliari), da presentare quando verrà indetto un nuovo bando di gara, di prossima pubblicazione. L'obiettivo, dice la procura dell'Aquila, è condizionare il finanziamento.
Al rientro dall'Albania, Michele Galdi, marito della Andreola (entrambi arrestati), e un socio (non indagato) di Troiano commentano al telefono lasciando evincere, commenta il gip Marco Billi, «la sussistenza di precise intese per condizionare anche il bando in esame, visto che i due manifestano la certezza di ottenere cospicui finanziamenti per il loro progetto, arrivando anche a quantificarne il valore complessivo».
A.: tutto quello che ci starà...lo avremo noi, eh...assolutamente dobbiamo fare, Miché...
Galdi: poi me...due milioni...poi un altro milioncino con l'I...
A.: da come ho capito, non sono 2 milioni...capito?
Galdi: arriviamo a 4 milioni con la preparazione del...
A.: eh, vabbè...però, voglio dire, 4 milioni non è male, eh...
Galdi: più un altro milione/milione e mezzo si tira fuori da Ipa...
Galdi presta la sua attività di collaborazione per Cyborg, come dimostra una serie di mail inviate al funzionario italiana dell'ambasciata di Tirana in relazione a un altro progetto relativo a un protocollo di assistenza in favore del ministero della Sanità riguardante il pronto soccorso.
Già in una telefonata tra Troiano e un suo socio, Galdi viene presentato come il «marito di cosa...che collabora con noi sul progetto»: è chiaro, dice il gip, il riferimento ad Andreola. Troiano aggiunge: «Dico che la cosa c'è già...l'ha presa in considerazione». Successivamente, spiega che acquisirà «le informazioni di quando uscirà», riferendosi al bando.
Quando Galdi si reca in Albania, le intercettazioni con la moglie e tra quest'ultima e Castiglione fanno emergere, secondo i magistrati, un interessamento dell'assessore regionale a verificare l'esistenza di margini per concretizzare un protocollo di collaborazione con la Regione Abruzzo, ma, dice il gip, «di interesse per Marina Kozina».
Andreola: lo hai visto A. (il funzionario dell'ambasciata, ndr)?
Galdi: sì, sì..ma che cosa...per il fatto della Marina là...come si chiama...
Andreola: devi dire che il ministro...ha ricevuto una lettera...e devi chiedere se ha visto, ha verificato la possibilità...con i suoi esperti giuridici di fare questo protocollo con l'Accademia.
Galdi: quindi gli ha mandato una lettera?
Andreola: perché il vice presidente della Regione ci tiene...sì...gli ha mandato una lettera e l'Accademia pure preme...anche perché vogliono fare un progetto...con la Regione Abruzzo e quindi visto che lei l'ha incontrati l'altra volta, se ci fa sapere.
Galdi: se vole...d'accordo con il protocollo?
Andreola: se possibile fare un protocollo magari con la Regione oppure con l'acca...per il riconoscimento del titolo...quella storia dell'Accademia lì.
Il giorno dopo - è il 14 marzo 2011 - Galdi racconta alla moglie com'è andata la cena precedente con il vice ministro e il rettore dell'università di Tirana e le riferisce che il rappresentante dell'ambasciata italiana in Albania gli ha assicurato che seguirà di persona la richiesta di Alfredo. Poco dopo, Andreola telefona a Castiglione e lo sollecita a recapitarle la lettera indirizzata al ministro albanese. Per la procura dell'Aquila, quanto registrato dalle intercettazioni «ha fatto emergere l'interesse di natura privata che l'assessore perseguiva nella vicenda in questione, consistente nel conseguimento di vantaggi in favore dell'associazione della convivente».
Ancora il gip: «Si ritiene che, analogamente a quanto avvenuto nella vicenda del bando Oics, il condizionamento della nuova gara per favorire il progetto di Corrado Troiano necessitava sempre dell'intervento del funzionario regionale Andreola, al quale, in tale ulteriore vicenda, veniva supportata dall'influenza politica di Castiglione». Una lettura dei risultati di indagine che, secondo il gip, trova ulteriore conferma nelle parole dello stesso Troiano, che il 12 aprile 2011 rassicura Andreola sul fatto che l'esponente politico avrebbe garantito il suo sostegno.
Andreola: ieri sera, è venuto da me...fatti dire come ha trovato...
Troiano: la situazione! Invece, ieri mattina, ho visto Alfredo che stava partendo per venire a fare la giunta all'Aquila...perché mi aveva chiamato l'altra sera...mi ha detto passa... mi ha ridetto...oh, mi raccomando...Gli ho detto...non ti preoccupà...già abbiamo parlato con Vanna...il partner albanese fa il capofila. Nell'elenco delle 32 società che presentano la domanda per partecipare al bando, ce n'è una, dietro la quale si nasconde il progetto Sigesia.
«Mai favorito la mia convivente»
L'assessore regionale pronto a farsi interrogare
PESCARA. A tre giorni dalla bufera giudiziaria che ha prodotto 7 arresti e altri 4 indagati, Alfredo Castiglione, assessore regionale con delega allo sviluppo Economico e vice presidente della giunta regionale, finito sott'inchiesta per corruzione perché avrebbe agito per favorire la convivente, è intervenuto con una nota per «affermare pubblicamente la propria totale estraneità, in termini oggettivi e soggettivi, all'ipotesi di accusa formulata dal pm procedente nei propri riguardi» e per «dichiarare di non aver mai inquinato l'esercizio delle proprie funzioni e attività pubbliche e istituzionali connesse e correlate alle predette cariche con il perseguimento di interessi di carattere privatistico».
«In particolare», aggiunge Castiglione, «comunico di non essermi mai adoperato per favorire il raggiungimento di obiettivi di asserite associazioni illecite e di non aver mai speso la mia autorevolezza e la mia influenza politico-istituzionale per l'aggiudicazione pilotata di commesse pubbliche, né tantomeno per garantire in favore di tale ditta Cyborg srl l'ottenimento di finanziamenti comunitari, come si ipotizza da parte della Procura della Repubblica aquilana, dietro contropartita della promessa di erogazione di fondi in favore dell'associazione Rassjanka, di cui è direttrice e non presidente, la signora Kozina Marina, attuale mia compagna. Ho motivo di ritenere che l'indagine a mio carico e l'ipotesi di accusa formulata nei miei confronti siano derivate da un equivoco che mi propongo di chiarire al più presto, presentandomi non appena possibile dinanzi al magistrato inquirente per spiegare i motivi della mia estraneità alla vicenda».