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Data: 19/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
D'Alfonso, sequestrati i contratti dell'ex assessore. Blitz della Mobile nella sede di Ecosfera a Roma: a Luciani 46 mila euro di consulenze

Gli investigatori «Un legame tra Comune di Pescara società di Gruttadauria e gli incarichi a Luciani»

PESCARA. Sequestrati i due contratti di consulenza dell'ex assessore Pd Massimo Luciani con la società Ecosfera, finita al centro dell'inchiesta Caligola su appalti e tangenti sfociata in sette arresti. Gli investigatori della squadra mobile di Pescara li hanno trovati proprio nella sede di Ecosfera, in viale Castrense 8, al termine di un'altra giornata di perquisizioni a Roma per prelevare atti su appalti e assunzioni non soltanto all'Ecosfera ma anche all'Osservatorio internazionale cooperazione e sviluppo (Oics). Due consulenze, del tipo intuitu personae, da 2.900 euro al mese: la prima, intitolata «consulenza per attività di servizio ai programmi urbani», risale al 2 settembre 2008 e ha un importo di 11.600 euro più Iva per quattro mesi; la seconda, stesso titolo e datata 9 gennaio 2009, vale 34.800 euro più Iva per 12 mesi. In totale, sono 46.400 euro che per la polizia e per la procura dell'Aquila sono il prezzo della corruzione contestata a Luciano D'Alfonso, indagato, sindaco Pd di Pescara dal 2004 fino all'arresto ai domiciliari del 15 dicembre 2008 nella notte delle elezioni regionali.
DOCUMENTO. Secondo l'accusa, c'è un filo che lega il Comune, l'Ecosfera e i due incarichi a Luciani. Perché il Comune, nel primo mandato di D'Alfonso, affida alla società degli arrestati Duilio Gruttadauria, 61 anni di Caltanissetta ma domiciliato a Carsoli, e della moglie Anna Teodoro, 59 anni, uno studio da 51 mila euro, Iva compresa, sul «servizio tecnico per la redazione del Piano regolatore portuale relativamente agli aspetti socio-economici». L'affidamento all'Ecosfera, dicono i documenti amministrativi, è il frutto di una gara d'appalto: il 3 marzo 2008 Ecosfera presenta un'offerta con un ribasso del 15 per cento sulla base d'asta e, 25 giorni dopo, vince la certezza della commessa.
Il consigliere Pd Enzo Del Vecchio, politico vicino a D'Alfonso, sottolinea: «Nel caso di Ecosfera, non è stata affidata alcuna consulenza intuitu personae da parte del Comune. Invece, si è proceduto con una gara d'appalto e l'affidamente definitivo all'Ecosfera, dopo ben quattro sedute di commissione, è avvenuto il 28 marzo 2008 con la determina numero 282». Un documento firmato dall'ex dirigente comunale Pierpaolo Pescara. «Ritengo improprio», continua Del Vecchio, «accostare la partecipazione di Ecosfera alla gara d'appalto bandita dal Comune con eventuali coinvolgimenti di D'Alfonso nell'inchiesta che ruota intorno a presunti episodi corruttivi. La magistratura, con i tempi rapidi che tutti i cittadini si aspettano, saprà districare questa intricata matassa. È necessario, però, sottolineare», dice Del Vecchio, «che la gara d'appalto si è conclusa il 28 marzo 2008 e, a quella data, D'Alfonso, ancora in carica, non aveva alcuna necessità di intervenire per arrecare vantaggi ad altri. Inoltre, si è trattato di una procedura tecnico-amministrativa estranea dalla sfera di competenza della politica. Non c'è nessun legame tra l'appalto comunale vinto da Ecosfera e le consulenze a Luciani, ne sono convinto e la magistratura saprà ricostruire i fatti».
CONTRATTO. Ma la squadra mobile, guidata da Pierfrancesco Muriana, ha sequestrato negli uffici di Ecosfera il contratto tra la società e il Comune: la data riportata sull'atto, per gli investigatori, è quella del primo agosto 2008 e, in calce, per il Comune, c'è ancora una volta la firma di Pescara. «Ma il contratto», sostiene Del Vecchio, «è un atto secondario che conclude una procedura burocratica già avviata che non si può cambiare». Per la polizia, il contratto Comune-Ecosfera e la data sono determinanti. Perché?
TELEFONATA. È l'arrestato Lamberto Quarta, 56 anni di Francavilla, ex segretario di Del Turco, a tirare in mezzo D'Alfonso con una telefonata del 23 dicembre 2010. Quarta, a una terza persona non identificata, racconta di una conversazione con l'ex sindaco Pd risalente a due anni e mezzo prima: «D'Alfonso è uno che dà le fregature, quante ne ha date di fregature, ma io presi un impegno con lui per il suo tirapiedi, Luciani, quando proprio Luciani rimase fuori da tutto. Lui venne da me: Sai io c ho un impegno con Massimo. È un bravo ragazzo Luciani, mi sta pure simpatico».
DATE. Per capire, è necessario tenere presente un groviglio di altre date e circostanze: Luciani, assessore alle Politiche comunitarie nel primo mandato D'Alfonso, resta fuori dal Comune con il secondo mandato dell'ex sindaco che comincia il 15 maggio 2008. Per farlo rientrare subito, siamo al 29 maggio 2008, D'Alfonso lo richiama in servizio come collaboratore «indispensabile» con uno stipendio lordo di 20.803,33 euro all'anno per «le funzioni di supporto nelle attività di diretta collaborazione del sindaco e deglio organi di governo, nell'indirizzo e nel controllo politico-amministrativo delle funzioni di pianificazione degli interventi complessi finanziati da fondi pubblici europei, nazionali e regionali e nella sovraintendenza sullo svolgimento delle relazioni internazionali dell'ente». Ma la nomina di Luciani scatena la polemica politica e lo stesso ex assessore, il successivo 3 giugno, decide di fare un passo indietro e di non accettare il lavoro. È così che D'Alfonso si attiva per trovargli un altro posto e, nella prima settimana di giugno, si colloca il colloquio con Quarta, all'epoca esponente di spicco della Regione. Prima settimana di giugno: manca poco più di un mese al 14 luglio 2008, giorno dell'arresto di Del Turco e Quarta per l'inchiesta sulla sanità abruzzese.
CONSULENZE. Da qui, parte un periodo cruciale: il primo agosto 2008 gli investigatori registrano la stipula del contratto tra Comune ed Ecosfera e, un mese e un giorno dopo, il 2 settembre, Luciani viene chiamato dall'Ecosfera per la prima delle due consulenze con il gigante dei progetti europei. Dopo la bufera giudiziaria che colpisce D'Alfonso, arriva il secondo contratto dell'Ecosfera per Luciani. Il totale si avvicina ai 50 mila euro.
È questo il prezzo della corruzione, dice l'accusa: perché, secondo la squadra mobile, si tratta di consulenze finte per mascherare tangenti. La polizia arriva a questa conclusione ascoltando un altro passaggio dell'intercettazione di Quarta: «Massimo veniva solo a prendere, a produrre non ha prodotto un cazzo». Un altro passaggio dell'intercettazione è ritenuto importante dagli investigatori: secondo il racconto di Quarta, non si può dire no alla richiesta di aiuto di D'Alfonso peer un suo ex collaboratore perché tenersi una porta aperta con il Comune di Pescara può rivelarsi sempre utile. Ripercorrendo il colloquio con l'ex sindaco Pd, Quarta spiega che D'Alfonso gli avrebbe prospettato un lungo elenco di appalti, studi per «valorizzare» i quartieri, consulenze e incarichi: «Aveva un sacco di cose di fare», dice Quarta.

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