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Pescara, 13/05/2026
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Data: 06/12/2006
Testata giornalistica: La Cronaca d'Abruzzo
Del Turco promette: tagli alle spese inutili. Ora è impossibile tirarsi indietro

L'impegno assunto dal presidente della Giunta regionale Ottaviano Del Turco, ribadito anche nel corso della riunione straordinaria del Consiglio regionale, di operare decisi tagli alle spese degli enti strumentali attraverso la riduzione dei consigli di amministrazione e l'eliminazione degli enti doppioni o che risultano di poca o nessuna utilità per la comunità abruzzese forse, al tirare delle somme, non inciderà molto sui bilanci regionali ma di sicuro, come dice lo stesso Del Turco, "sarà un messaggio politico straordinario". Un messaggio di cui si ha urgente bisogno per recuperare un pò di fiducia nella politica.
Bisogna capire che in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo, con la pressione fiscale che sale, sia a livello nazionale che locale, con la richiesta di sacrifici rivolta ai cittadini, gli alti costi e gli sprechi della politica,oltre ai privilegi di cui godono i politici, appaiono semplicemente insopportabili. Una riforma degli enti strumentali, attuata usando non il bisturi, ma l'accetta per tagliare rami secchi, a questo punto si impone. Del Turco si è preso novanta giorni di tempo per continuare nell'opera di tagli già iniziata con la riduzione dei compensi ai componenti i vari consigli di amministrazione degli enti strumentali regionali. Un tempo necessario per verificare la possibilità di arrivare davvero a riunire in un solo ente tutte le società pubbliche che si interessano di trasporti, l'Arpa, la Gtm e la Sangritana, oltre alle altre dove è forte la presenza pubblica, a ridurre le Asl, insieme alle agenzie per l'edilizia pubblica, vale a dire le Aret e l'Ater. Tagli vigorosi poi dovrebbero interessare l'Aptr, l'Arta e gli altri enti, alcuni dei quali andranno totalmente cancellati. Lamberto Quarta ha rivendicato già un primo successo di questa operazione tagli: il risparmio di un milione di euro. Prendiamo atto di queste dichiarazioni e degli impegni pubblicamente assunti dagli amministratori regionali. Per il presidente Del Turco si tratta di una cambiale firmata che andrà in scadenza fra tre mesi. Una cambiale certamente onerosa, perchè non sarà facile imporla agli alleati di governo e ai partiti, nel momento in cui saranno costretti, con i tagli, a colpire coloro che avevano sistemato sulle varie poltrone dei Cda, ma che Del Turco sembra deciso a pagare ai cittadini abruzzesi. Lo ha sempre detto, dal giorno dopo il risultato elettorale, che il suo primo scopo sarebbe stato quello di cambiare "il modo di fare politica". Ora è il momento decisivo. Non può più tirarsi indietro e i suoi collaboratori assicurano che non ha alcuna intenzione di farlo.

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