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Data: 19/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Nuove pensioni, salvi i "precoci". Nel Milleproroghe le correzioni alla riforma, oggi il voto degli emendamenti

ROMA. Misure per mitigare il rigore della riforma previdenziale, a beneficio dei professori di scuola, dei lavoratori precoci e dei cosiddetti «esodati» sono contenute in alcuni emendamenti al decreto Milleproroghe presentati ieri dai relatori, Gianclaudio Bressa (Pd) e Gioacchino Alfano (Pdl) nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, che stanno esaminando il provvedimento.
Ma è spuntata tra le loro proposte anche un condono sulle affissioni abusive da parte dei partiti. Il governo non ha ancora sciolto le riserve sulle coperture finanziarie e oggi le Commissioni voteranno il testo che approderà in aula lunedì prossimo. In mattinata i relatori hanno presentato dodici emendamenti dopo un incontro con il governo. I più attesi riguardavano le pensioni. Il primo prevede che i lavoratori precoci, quelli che hanno iniziato a lavorare a meno di 20 anni, potranno ritirarsi prima dei 62 anni senza le penalità previste dalla riforma.
Il secondo dà un approdo anche agli «esodati», cioè quelli che avevano accettato di lasciare le aziende in crisi, con la prospettiva di andare in pensione nel giro di uno-due anni e che con la riforma non hanno né il lavoro né la pensione stessa; anche per essi varranno le regole precedenti. Analogo il discorso per il personale della scuola: chi avrà raggiunto i requisiti per la pensione con le vecchie regole entro agosto 2012 potranno lasciare il lavoro. Il governo non ha detto no ma si cercano circa 100 milioni per coprire finanziariamente i costi.
Altre proposte riguardano le Regioni: quelle non sottoposte ai piani di rientro, potranno vendere i beni immobili per coprire il buco nella sanità. Gli Enti locali (soprattutto i Comuni) potranno assumere personale nelle loro scuole con contratti a tempo determinato fino al 2013. Altre modifiche per le concessioni autostradali (per poter svolgere il bando di gara per il raddoppio del Brennero).
E non poteva mancare un condono. Si tratta di una sanatoria per le affissioni abusive da parte dei partiti, che se la caveranno con una multa di 1.000 euro all'anno per ciascuna provincia interessata. Cosa che ha fatto alzare la protesta dei Radicali Italiani e dell'Idv. E proteste ci sono state anche per quello che nel decreto non c'è ma che potrebbe starci. Per esempio la proroga del sostegno all'editoria: domani Cgil, l'Associazione stampa Romana e la Fnsi terranno una manifestazione a Roma.

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