L'AQUILA - Il consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini chiede la rimozione del presidente della Gtm, Michele Russo.
"Contro le promozioni fatte dalla Gtm presenteremo un'interrogazione all'assessore Giandonato Morra, l'atto del presidente Russo rappresenta un fatto gravissimo" dice Claudio Ruffini.
Secondo l'esponente del Pd "se il primo passaggio della riforma dei trasporti era ed è sempre stato quello di andare oltre le attuali società non si capisce bene come faccia Russo a giustificare nuove assunzioni di figure apicali.0 Ci chiediamo: l'atto voluto da Russo è una provocazione oppure un atto voluto per sfidare la maggioranza?" si legge in una nota dell'esponente del partito di Bersani.
"La provocazione consisterebbe nel fatto che Russo, preoccupato di eventuali esuberi derivanti dalla fusione delle società, con questi atti sarebbe lui stesso a determinare un aumento degli esuberi in Gtm, in quanto le nuove figure apicali aumentano i costi per il personale. Mentre secondo l'altra ipotesi il Presidente della Gtm 'vuole far pagare' al centro-destra l'approvazione della riforma sui trasporti, infischiandosene dei nuovi scenari che si apriranno con la società unica".
"Mi sembra chiaro che Russo non creda affatto alle politiche messe in campo da Chiodi e da Morra aggiunge Ruffini se è così o deve dimettersi da Presidente della Gtm oppure deve essere la politica a chiedere un suo passo indietro. La riforma si deve fare e Russo deve farsene una ragione visto che il Consiglio regionale, per ben due volte all'unanimità, ha deciso che la riforma dei trasporti va fatta e che il primo atto da compiere è la fusione delle società pubbliche di trasporto".
"Tornando alle recenti dichiarazioni di Russo sul rischio esuberi derivante dalla fusione delle società di trasporto, Ruffini precisa "che la demagogia è un arte che conosce e pratica bene il Presidente della Gtm, il quale piuttosto che preoccuparsi delle buste paga degli autisti preferisce aumentare quelle degli impiegati promuovendoli a dirigenti. Sapevamo che questa legge avrebbe dato fastidio a molti" conclude Ruffini "specie a quelle enclave di potere che con la fusione vedranno diminuita la propria ingerenza. Da Chiodi e Morra, che si sono detti convinti della necessità della riforma, ci attendiamo un segnale forte ai cittadini: Russo deve essere rimosso. Altrimenti sarebbe evidente a tutti una complicità di questa maggioranza."
Le dichiarazioni di Ruffini giungono in un momento delicato per il sistema dei trasporti abruzzesi, con la fusione delle società del trasporto pubblico (Arpa, Gtm e Sangritana) già sancita dal Consiglio regionale e che ha innescato la miccia ad un acceso dibattito che ha coinvolto esponenti politici, sindacati e rappresentanti delle società in questione.
A preoccupare, soprattutto, le ricadute negative sull'occupazione che la fusione potrebbe comportare e l'aumento delle tariffe per gli utenti.