Odissea sulla Torino-Pinerolo Ieri è stata un'altra giornata difficile per i pendolari: a causa del gelo ci sono stati malfunzionamenti di scambi e impianti A partire da settembre i collegamenti ad alta velocità da Torino verso Milano, Roma e Napoli si arricchiranno di 6 nuove coppie di treni concentrati nelle prime ore del mattino e nel secondo pomeriggio. Arriva Italo, il supertreno di Ntv (Nuovo Trasporto Viaggiatori), le ferrovie private italiane che fanno capo ad un gruppo di imprenditori guidati da Luca Cordero di Montezemolo e che hanno tra i soci (venti per cento) anche i francesi di Sncf. E Ntv annuncia anche di essere pronta a partecipare alle gare per la gestione del trasporto locale: «Il Piemonte - spiega Giuseppe Sciarrone, amministratore delegato di Ntv - è una regione che ci interessa sia per le potenzialità del servizio regionale sia per le possibilità di integrazione con i collegamento ad alta velocità». E in una terza fase potrebbero anche arrivare i collegamenti con l'estero. A Torino l'alta velocità privata sbarcherà sei mesi dopo l'avvio del servizio nazionale sulla tratta MilanoNapoli (primi collegamenti entro la fine di marzo), ma a cavallo tra agosto e settembre a Porta Susa sarà costruita «Casa Italo», uno spazio informativo aperto a tutti i viaggiatori dove sarà possibile acquistare i biglietti, ottenere informazioni e utilizzare i collegamenti wi-fi. Quando sarà operativo, il servizio Italo sarà in grado di coprire in 45 minuti il percorso Porta Susa-Porta Garibaldi per poi proseguire verso Sud, fino a Napoli, ma «la concorrenza con Trenitalia che offre un servizio a livello europeo sull'alta velocità si giocherà su altri fattori». Prezzi e orari dei collegamenti, comunque, saranno annunciati fra poche settimane, ma Sciarrone parla di «un'offerta dinamica che per forza di cose dovrà tener conto, nella definizione dei prezzi, sia dei viaggiatori che chiedono servizi di qualità sia di quelli interessati solo a un trasporto veloce». L'amministratore delegato di Ntv è intervenuto ad un convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Milano su alta velocità e sistema logistico europeo dove Paolo Balistreri, segretario di Transpadana e di Confindustria Piemonte, ha fatto il punto dello stato di avanzamento dell'alta velocità in Italia. Sciarrone ha spiegato che il «nuovo servizio parte nel peggior momento di crisi congiunturale del dopoguerra che rischia di provocare uno stallo nella crescita della domanda di trasporto». Un pericolo che «ha già costretto a rivedere le nostre previsioni sulla crescita di domanda di trasporto, che ci sarà ma sarà meno rapida, non più in tre anni ma in cinque o sei». Sollecitato Balistreri il manager di Ntv ha affrontato la questione del trasporto locale e della svolta annunciata dal governo Monti per mettere a gara il servizio. «Il Piemonte era partito per primo ma poi ha fatto marcia indietro. Adesso la partita sembra riaprirsi. Speriamo che il governo e le Regioni mettano in pratica le loro intenzioni. Noi studieremo tutti i casi e giudicheremo dove possiamo essere competitivi». Del resto con «il grosso miglioramento del servizio legato all'alta velocità si è creato un divario con il trasporto regionale che è inaccettabile». Insomma il mercato c'è e «Ntv intende partecipare con grandissima convinzione e determinazione alle gare che si apriranno. Crediamo che si possa fare moltissimo». Anche in Piemonte. «Adesso - prosegue Sciarrone - speriamo davvero che sia arrivata l'ora della liberalizzazione». Del resto in Germania «il mercato del trasporto locale, aperto fin dagli anni Novanta, ha dato risultati straordinari» che hanno comportato non solo l'aumento dell'offerta (più 20%) ma anche della domanda (incremento del 50%) e «un calo del 20% dei contributi pubblici».