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Data: 20/01/2012
Testata giornalistica: L'Arena di Verona
Soldi ai bus ? A rischio una linea su tre. Senza i fondi regionali sono molte le linee di bus a rischio

TRASPORTO PUBBLICO. Brutte notizie da Venezia: la Regione non ha previsto l´ancora di salvezza del fondo perequativo

Non parte nel modo migliore il nuovo anno per il trasporto pubblico provinciale. Da Venezia è arrivata la notizia che per il 2012 non è previsto il fondo perequativo che, nel 2011, aveva salvato molte linee dei bus, a partire da quelle che dovevano essere cancellate durante la chiusura delle scuole. Non sono ancora arrivate notizie nemmeno su quello che sarà il finanziamento regionale per il trasporto pubblico per l´anno appena iniziato. E, ipotizzando nella migliore delle ipotesi che resti tale quale a quello del 2011, non si sa come verrà redistribuito. Il rischio? Il taglio di una linea ogni tre del trasporto extraurbano, per tutto l´anno. «Non sappiamo ancora quante risorse ci arriveranno nel 2012», spiega l´assessore provinciale al Trasporto pubblico Gualtiero Mazzi, «come facciamo a pianificare tutto il sistema del trasporto pubblico? Sembra una barzelletta. E poi non sappiamo come verranno distribuiti i finanziamenti». A fine dicembre la giunta regionale aveva approvato i nuovi criteri standard per la suddivisione del fondo perequativo, e nelle casse della Provincia era arrivato anche qualche euro in più rispetto a quei 1.170.000 euro previsti inizialmente. «Ci aspettiamo», aggiunge Mazzi, «che anche per il finanziamento annuale vengano confermati gli stessi criteri». Questo permetterebbe alla provincia di Verona di avere il 30 per cento in più rispetto a quanto incassato negli anni scorsi quando, distribuendo le risorse su base storica, veniva avvantaggiata la sola Venezia, a discapito delle altre province. Per rendere l´idea: Venezia si è sempre portata a casa il 45 per cento dell´intero fondo di assestamento, che nel 2011 è stato di 268 milioni di euro: 118 milioni sono andati a Venezia, 32 milioni alla Provincia di Verona. «Stiamo trattando», spiega Mazzi, «perché la commissione tecnica istituita in Regione lavori stabilendo quanto andrà ad ogni provincia, sulla base di criteri standard. L´assessore regionale Chisso vuole però che sia un esperto nazionale in materia di trasporti, un tecnico, a stabilire quanto distribuire ad ogni ente. Ma non può delegittimare un tavolo deliberato dalla giunta regionale», sentenzia l´assessore. Le conseguenze chiaramente saranno in termini di qualità del servizio: «Senza fondo perequativo e senza criteri oggettivi nella distribuzione dei finanziamenti, saremo costretti ad abolire una linea su tre», conclude Mazzi, «ma a quel punto restituirei la gestione del trasporto alla Regione: non si può andare oltre certi limiti, e se a Venezia credono sia possibile, si arrangino».

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