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Data: 20/01/2012
Testata giornalistica: Rassegna.it
Appalti Fs- Treni notte: Venezia, lavoratori "festeggiano" un mese di presidio

Esattamente un mese gli addetti dei treni notte a rischio licenziamento fa avevano gettato le tende davanti alla stazione di Venezia per rivendicare il diritto a mantenere il proprio posto di lavoro. Oggi hanno "festeggiato" un mese di presidio insieme al coro 25 aprile diretto dal maestro Francesco Zennaro. Ne dà notizia la Cgil di Venezia.

Il coro ha tenuto un concerto molto partecipato dai lavoratori ma anche da molte persone che si sono unite al presidio. "25 aprile" è un coro formato da una ventina di persone che da due anni portano nelle piazze un repertorio specifico dedicato al lavoro e alla resistenza.

Francesco "Zen" Zennaro, direttore e ideatore del coro, ha aderito spontaneamente alla protesta: " Il coro 25 aprile con questo concerto di solidarietà - dice "Zen" - è vicino a quanti in questo periodo stanno manifestando e vuole contribuire a far da eco alle problematiche di questi lavoratori attualmente licenziati. Ci auguriamo che queste voci arrivino a chi in ha le facoltà di poter decidere sulle sorti della vita di diverse famiglie, auspicando una maggior riflessione sulle scelte".

Insieme ai lavoratori anche Roberto Montagner, segretario generale della Cgil di Venezia e Umberto Tronchin, segretario generale della Filt Cgil. Da un mese - insieme a ottocento colleghi in tutta Italia coinvolti nella ristrutturazione del sistema dei treni notte - stanno aspettando una risposta dal ministro Corrado Passera e dall'amministratore delegato di Trenitalia Moretti. "Staremo qui finché non ci sarà data una risposta positiva, il che significa il totale riassorbimento di tutti i lavoratori", ha detto Montagner.

Intanto dal presidio sono state raccolte circa novemila firme e i lavoratori intendono arrivare a diecimila entro domenica. Le firme saranno consegnate nei prossimi giorni alle istituzioni con una iniziativa pubblica. "Le trattative purtroppo sono ancora ferme - afferma Tronchin - aspettiamo l'incontro nel Veneto del 27 gennaio. In qualsiasi caso riteniamo che la trattativa debba essere portata avanti a livello nazionale con un tavolo specificamente dedicato.

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