Lettera aperta all'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra e al sindaco di Pianella Giorgio D'Ambrosio.
Si fa presente che in data odierna il bus delle 9 che da Pianella porta a Pescara, via Castellana-Cerratina, non è passato. Dopo 45 minuti di inutile attesa (cono la neve!) al numero verde non hanno saputo dare spiegazioni e al deposito hanno detto che c è stato un guasto e, siccome il bus non è stato sostituito, hanno consigliato di prendere la corsa successiva che, si fa presente, è alle 12.30!
Poiché cose del genere non sono rare, comprese mancate coincidenze o corse eliminate in periodi non scolastici (ad esempio alle 15.30 e alle 17.40, come se gli studenti andassero a scuola o tornassero a casa a quelle ore e gli altri non avessero diritto a spostarsi perché le scuole sono chiuse! A parte il fatto che uno, oltrretutto, deve essere informato sul calendario scolastico!) e la direzione dell ARPA neppure si prende la briga di rispondere alle segnalazioni con almeno doverose scuse, se non con un altrettanto doveroso risarcimento danni per interruzione di servizio pubblico, si fa presente che in questa zona (Cerratina): 1) paghiamo, come ingiustamente in altre aree, un biglietto (o un abbonamento) doppio rispetto a zone ben più lontane da Pescara o Chieti perché, da quanto si dice, alcune amministrazioni, mal gestite, non possono partecipare al contributo per essere inserite nell'area metropolitana; 2) gli orari delle corse sono ridottissimi e insulsi (ad esempio uno che deve lavorare a Pescara o Chieti ha l'ultima corsa di ritorno alle 19!) e la domenica nessuna corsa!; 3) gli autobus utilizzati sulla linea sono spessissimo malridotti e, appunto, nel caso di rotture, si elimina semplicemente la corsa, tanto amministratori, dirigenti e loro familiari utilizzano auto blu o comunque pagate dalle nostre tasse, quindi gli altri possono arrangiarsi!; 4) l'organizzazione delle corse è incongruente rispetto al territorio e alla popolazione: basterebbe mettere autobus più piccoli che semplicemente collegassero al fondovalle o alla Tiburtina consentendo così, senza maggiorazioni di spesa, una frequenza non da terzo mondo - né può valere il discorso della poca frequenza (se i bus non ci sono è ovvio che la gente utilizzi poco anche quei rari disponibili! - confronta, ad esempio, l'incremento dei voli aerei).
Constatata, quindi, una pessima gestione del denaro pubblico (si vedono spesso, ad esempio, passare uno dietro l'altro due o tre bus 38) e un ingiusto divario tra quanto pagato (il doppio rispetto ad altri residenti a distanza analoga o maggiore) e il servizio ricevuto (frequenze ridottissime delle corse rispetto al prezzo pagato) si chiede: a - l'intervento degli organi d informazione per sensibilizzare l opinione pubblica al problema; b - l'intervento degli amministratori eletti o nominati per garantire un adeguato servizio - compreso quello di informazione - e una corretta gestione del denaro pubblico; c - adeguamento del prezzo pagato al servizio offerto (se un abbonamento, mettiamo, Pescara-Chieti costa, poniamo, 20 e ha, diciamo, cento corse giornaliere; un abbonamento Pescara-Cerratina, che ha, più o meno, 12 corse giornaliere - domenica esclusa!, non può costare di più e neppure altrettanto!); d - fissare una quota risarcitoria obbligatoria verso gli utenti che hanno subito il danno in caso di eventi che comportino mancato servizio (la somma equa potrebbe essere considerata pari al sacrosanto importo della multa in mancanza di biglietto, ad esempio). Si resta in attesa delle risposte e delle azioni del caso.
Eugenio De Medio architetto Cerratina