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Pescara, 06/04/2026
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20/01/2012
Il Centro
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Tagli al trasporto pubblico locale - Tagli alle corse Arpa nella Marsica i sindacati proclamano lo sciopero. Ridotti i servizi a Tagliacozzo, Scurcola, Magliano, Massa d'Albe e Valle Roveto |
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I sindacati: «Penalizzate le zone interne mentre in altre realtà sprechi e autobus in esubero» AVEZZANO. Tagli alle corse Arpa in diversi Comuni della Marsica - da Tagliacozzo a Scurcola, fino a molti centri della Valle Roveto - e i sindacati proclamano un giorno di sciopero. Perché «sono stati interrotti servizi minimi indispensabili, mentre in altre zone della regione ci sono sprechi dovuti a corse doppione e sovrapposizioni di orari». L'Arpa da qualche giorno ha così attuato un primo piano di tagli che prevede la cancellazione di numerose corse e i sindacati hanno proclamato per martedì 31 gennaio un giorno di sciopero. Le realtà più colpite dai tagli sono i comuni di Tagliacozzo, Magliano dei Marsi, Massa d'Albe (con le frazioni di Alba Fucens e Forme), Scurcola e la Valle Roveto. In questa prima fase sono stati tagliati circa 173mila chilometri e secondo i sindacati - rappresentati da Renzo Sabatini (Uiltrasporti), Andrea Tucceri (Filt Cgil), Angelo De Angelis (Fit Cisl), Guido Pignanacci (Ugl Trasorti) e Domenico Di Giamberardino (Faisa Cisal) - «è stata elusa la norma di salvaguardia prevista dalla legge per i servizi minimi da garantire nelle zone interne dell'Abruzzo, mentre in altre realtà risultano ancora presenti sprechi con esubero di corse». La rimodulazione dei servizi nella Valle Roveto prevede una corsa in partenza da Balsorano alle 7 che ha lo scopo di trasportare gli studenti verso Avezzano e servirà in modo particolare tutte le realtà lontane dal tracciato ferroviario. Nonostante i drastici tagli, la corsa era stata salvata dalla soppressione grazie all'interessamento del vicepresidente del consiglio regionale, Giovanni D'Amico, che si era fatto portavoce delle esigenze dei ragazzi della Valle Roveto che studiano all'Aquila. Per i sindacati, però, non c'è motivo per congratularsi dell'obiettivo raggiunto. L'Arpa ha infatti soppresso la corsa di rientro delle 13,40 negando ai ragazzi il ritorno a casa come tutti gli studenti provenienti da altre realtà marsicane. Secondo i sindacati «D'Amico è riuscito semplicemente a tirare una coperta già troppo corta da una parte scoprendone un'altra». Ma i tagli, però, erano già avvenuti. Inoltre in altri casi si continuano a perdere viaggiatori, come avvenuto per i servizi da Sulmona per Roma. A tutto ciò si sommano le incertezze sul futuro dell'azienda che dopo tanti anni, per la prima volta, ha chiuso con un passivo di circa sei milioni.
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