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Pescara, 06/04/2026
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20/01/2012
Il Centro
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Cialente: Monti peggio di Berlusconi. Ricostruzione, il sindaco: Chiodi, Fontana e Cicchetti devono andarsene |
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Tagliate risorse nonostante sia tutto fermo e ci siano ancora migliaia di persone da assistere L'AQUILA. «La città è allo stremo, è uno dei momenti più tragici che abbiamo vissuto. Ci prendono in giro e ci impediscono di ricostruire, oppressi come siamo dalla struttura commissariale. I cittadini devono tornare in piazza. Lo hanno fatto con Berlusconi, ora devono farlo con Monti. Si vogliono mettere le mani sull'Aquila, mentre il Governo è assente ed è peggio di quello guidato da Berlusconi». L'ordinanza sui centri storici, firmata mercoledì dal presidente del consiglio dei ministri, non va giù al primo cittadino, Massimo Cialente, che torna ad attaccare anche il commissario alla Ricostruzione, Gianni Chiodi, il suo vice, Antonio Cicchetti e il coordinatore della struttura tecnica di missione (Stm), Gaetano Fontana. Un intervento duro quello del sindaco che ha aperto il consiglio comunale e lontano dal tono rassicurante dei giorni prima di Natale, quando annunciava di essere soddisfatto dell'incontro col premier. CAS. «Con la ricostruzione ferma e migliaia di persone ancora in assistenza, il Governo taglia le risorse. Si decurta il contributo di autonoma sistemazione con disposizioni anche retroattive» ha detto Cialente «sulla base delle quali si prevede che i cittadini debbano restituire in media mille e 400 euro. Si tagliano le spese dell'emergenza». «Uno schiaffo», secondo il sindaco, «proprio alla vigilia del passaggio delle competenze dalla Sge all'ente comunale». CENTRI STORICI. Poi il primo cittadino ha attaccato l'ordinanza sui centri storici, che definisce «ennesimo atto piovuto sulle nostre teste». «L'ordinanza contiene anche errori grossolani nell'individuazione delle competenze e taglia i contributi sulle seconde case del centro storico» ha continuato Cialente. «Chiodi e Fontana hanno sostenuto per due anni che i Piani di ricostruzione servivano a ottenere le risorse per poter ricostruire anche le seconde abitazioni. Con questa ordinanza si stabilisce invece che il centro storico verrà ricostruito con gli stessi parametri normativi ed economici della periferia. Vale a dire che seconde case e attività commerciali avranno contributi fino a 80mila euro. Sarebbe questo, per esempio, il caso dell'hotel Sole in pieno centro storico. Tanto per far capire come ci trattano dico solo che sul piano di ricostruzione di Onna ci è stato rilevato che era incompleto perché mancava l'indicazione sul senso di marcia dei camion che lavorano con le ditte» spiega il sindaco. «E le abitazioni in categoria E della periferia avevano bisogno anche queste di un piano di ricostruzione? Perché 7mila e 500 pratiche sono ferme? La verità è che ci prendono in giro». GOVERNO. Poi l'affondo contro il Governo e la struttura commissariale. «Questo Governo» ha dichiarato il sindaco «si sta comportando peggio del precedente con L'Aquila, mostrandosi repressivo, superficiale, assente». CHIODI E FONTANA. «La ricostruzione è ferma, l'ultima ordinanza ne sancisce il blocco definitivo e la cosa ha due responsabili» dice «Chiodi e Fontana, che con i loro costosissimi apparati non sono stati capaci di far funzionare la filiera, con il conseguente blocco di migliaia di pratiche. Al Governo chiederò che mandi via la struttura commissariale per intero» dice il sindaco: «Chiodi, Fontana, Cicchetti e tutti i loro apparati costosissimi e inutili». Una battaglia contro quelle che Cialente definisce «le truppe di occupazione» a cui chiama tutte le forze politiche cittadine, «perché in momenti come questo bisogna essere uniti». CENTRALE DEL LATTE. Il consiglio comunale, dopo l'intervento del sindaco, ha approvato, a seguito di un lungo dibattito, la deliberazione riguardante la variante cartografica al Piano regolatore generale per il cambio di destinazione urbanistica proposta dal «Consorzio Produttori del latte della Conca Aquilana», che prevede di realizzare su una superficie di circa 124 mila metri quadrati, un centro multifunzionale, nel rispetto della viabilità esistente e in via di realizzazione. SINISTRA CRITICA. «L'Ordinanza 3996 della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 17 gennaio rappresenta una pietra tombale sulla ricostruzione della città». Lo afferma Stefano Frezza portavoce di Sinistra Critica. «Se i residenti nel centro storico dell'Aquila erano pienamente consapevoli dei tempi necessari al loro ritorno a casa, ora anche i residenti nei centri storici delle frazioni entrano a far parte di quello che rappresenta un dramma». DI STEFANO. «Il Presidente della Provincia Antonio Del Corvo interviene polemico sulla ricostruzione e si scaglia contro il solo Comune». A replicare è l'assessore alla ricostruzione, Pietro Di Stefano. Questi precisa che «il presidente ha avuto modo di accertare la serietà del Comune nella vicenda dell'accordo di programma dell'ex palazzo della Prefettura, di proprietà della Provincia, conclusasi con la notifica unanime da parte del consiglio comunale. Ora aspettiamo con un certo interesse che venga celermente svolta la gara di appalto per il successivo inizio dei lavori».
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