PESCARA. «L'unica assunzione effettuata riguarda un Ingegnere meccanico con contratto a termine, da impiegare nell'area manutentiva in sostituzione di due unità con funzioni di quadro poste in quiescenza e precedentemente impiegate nella medesima area». Michele Russo replica così alla richiesta di revoca del suo incarico di presidente della Gtm, avanzata dal consigliere regionale del Pd, Claudio Ruffini.
Una richiesta che era giunta dopo le accuse - rivolte da Cgil e Ugl - di aver effettuato assunzioni e promozioni immotivate e in contrasto con la prospettiva della riforma del settore, varata dalla Regione, che prevede la fusione delle tre società locali di autobus (Gtm, Arpa e Sangritana) in un'Azienda unica di trasporto pubblico locale.
L'unica assunzione fatta, spiega Michele Russo, «non determinerà costi aggiuntivi nel 2012 rispetto al 2011 e, vista la natura a tempo determinato del contratto, non appare in contrasto con il progetto di fusione».
«Non sono state effettuate promozioni», aggiunge il presidente della Gtm, «ma sono state attribuite mansioni superiori per un periodo di tempo limitato di sei mesi, come previsto dall'articolo 18 del regio decreto 148 del 1931. Non c'è alcuna contraddizione rispetto a quanto già dichiarato in merito a eventuali esuberi in organico, in quanto è possibile, in un'azienda complessa, che vi siano esuberi in un'area dell'organizzazione e carenze in un'altra. L'adeguatezza delle scelte gestionali adottate fino ad ora è suffragata dai risultati di esercizio che hanno portato ad un utile di bilancio, nonostante i tagli dei contributi al trasporto pubblico, anche nell'esercizio 2011 con previsioni analoghe per il 2012».
«Nessuna delle azioni citate dalle organizzazioni sindacali», prosegue Russo, «va in qualche modo ad ostacolare il progetto di fusione in quanto tutte hanno natura temporanea e volte al miglioramento dell'organizzazione aziendale. Nessuna operazione comporta oneri aggiuntivi in quanto detti interventi vanno a compensare aspettative e pensionamenti».
«Mi preme, infine», conclude Russo, «rivendicare ancora una volta le competenze del consiglio di amministrazione, chiamato alla gestione dell'azienda garantendo criteri di economicità valutabili a risultato, differentemente dal ruolo del sindacato chiamato a tutelare gli interessi dei lavoratori, ma non certo a dettare le strategie aziendali. La Gtm ha sempre chiuso i suoi bilanci con utili di esercizio (così come sarà anche per l'annualità 2011) e negli ultimi 2 anni ha migliorato tutti gli indicatori economici che compongono le voci di bilancio».