PESCARA - Sindacati su posizioni diverse per due vertenze che riguardano il trasporto pubblico su gomma. Se sulla vertenza ARPA CGIL, CISL, UIL, UGL e FAISA CISAL sono pronti alla battaglia congiunta nel chiedere le dimissioni del Presidente Cirulli, del CdA e dei direttori per la disdetta degli accordi aziendali di secondo livello e non solo, sulla vertenza GTM lo "strappo" è consumato.
Luigi Scaccialepre e Giuseppe Lupo, rispettivamente segretari regionali della FILT CGIL e della UGL Autoferro, non hanno gradito le promozioni di tre sindacalisti chiamati a ricoprire incarichi importanti dal Presidente Michele Russo. "Tutto questo mentre vengono annunciati esuberi in vista dell'azienda unica regionale. Sono provvedimenti inaccettabili in aperta violazione degli accordi vigenti e per questo non escludiamo il ricorso alla magistratura" - hanno detto Scaccialepre e Lupo, invitando le maestranze GTM alla mobilitazione.
I tre sindacalisti promossi sono i due segretari provinciali della UIL Trasporti e della FAISA Cisal ed un delegato della FIT CISL.
E dalla UIL Trasporti arriva la prima bordata a CGIl e UGL. Il segretario generale Giuseppe Murinni tratteggia un quadro da "Alice nel paese delle ipocrisie" dove ci si distingue per un'attività diffamatoria sia della GTM che dei tre lavoratori promossi, per di più in forma temporanea, che avrebbero la sola colpa di impegnarsi anche in attività sindacale. Non la pensa così la CISL perché il segretario generale Maurizio Spina ci ha spiegato che, per quanto riguarda il rappresentante del suo sindacato, la promozione dovrà essere attentamente valutata da lui stesso e dal direttivo. Al clima già incandescente non fa mancare la sua miccia anche l'apparato politico: il consigliere regionale del PD, Claudio Ruffini, è pronto a presentare un'interrogazione all'assessore Morra e a chiedere la testa del presidente della GTM, Michele Russo.