MONTESILVANO - Forte del sondaggio che lo vede in testa fra i candidati della coalizione e non, il sindaco Montesilvano Pasquale Cordoma non esita a definirsi candidato naturale del Pdl per la prossima tornata elettorale, come anticipato da Luigi Marchegiani. «A meno che - spiega - io non sia costretto a rinunciare». Il sindaco fa capire che il coordinatore provinciale Sospiri è sul punto di confermare la sua ricandidatura.
Così mollato dall'Udc, Cordoma torna in pista, ricordando di aver sanato la situazione finanziaria del Comune lasciata in rosso dal suo predecessore, di aver avviato 20 milioni di opere pubbliche, fra cui il nuovo distretto sanitario, il palaRoma, il verde per 25 mila metri quadrati. «Il Pdl - aggiunge - ha bisogno oggi di uomini coraggiosi, non certo di chi, a metà legislatura, ha pensato di lasciare la nave mentre infuriava la tempesta». Intanto si è concluso con un nulla di fatto l'incontro organizzato da Lorenzo Sospiri, a cui hanno partecipato il Pdl, le liste civiche a suo sostegno ed l'Udc. L'esito? Una fumata nera, così l'ha definito Nico Liberati, segretario cittadino del partito di Casini, che aggiunge: «Noi andiamo avanti da soli con il progetto del terzo polo, anche perchè sottoscrivere un'alleanza con il Pdl senza confrontarci sui programmi sarebbe improponibile. Se poi questa alleanza deve costituire esclusivamente un' alternativa al centrosinistra, non ci siamo proprio. Noi vogliamo creare una coalizione sui programmi e non antagonismi fra destra e sinistra». Dunque il Pdl non trova l'intesa con l'Udc, che dal canto suo, oltre ad alzare la posta, non nasconde le velleità di correre da sola, aiutata semmai dai partitini moderati come Fli, Api, Mpa e Grande Sud. Allora al Pdl non resta che allearsi con le liste Rialzati Abruzzo, la Destra, la Formica, Libero ed Arcobaleno, non dimenticando però Carlo Tereo De Landerset, personaggio gradito e sostenuto da metà degli attuali consiglieri, di maggioranza e non. Infine la nota di Aliano dell' Idv: «Per essere il sindaco di tutti, Di Mattia - scrive il suo addetto stampa - deve autosospendersi dal partito per essere il catalizzatore delle idee di tutto l'orientamento politico-culturale di cui è oggi il leader».