CHIETI - Dipendenti Arpa sul piede di guerra dopo la decisione del presidente, Massimo Cirulli, di tagliare i contratti integrativi aziendali.
Questa mattina circa 120 lavoratori Arpa hanno manifestato davanti alla sede regionale di Chieti, pur assicurando che non saltasse alcuna corsa.
Si tratta della prima di quattro manifestazioni già calendarizzate che vedranno presidiare la sede regionale Arpa dalle ore 9 alle 15, per poi passare all'organizzazione di veri e propri scioperi.
L'organizzazione è stata delle segreterie sindacali di Filt Cigl, Fit Cisl, Uilt Uil, Faisa Cisal e Ugl. Erano presenti tutti e quattro segretari regionali, rispettivamente Luigi Scaccialepre, Alessandro Di Naccio, Giuseppe Murinni, Luciano Lizzi e Michele Giuliani.
I lavoratori hanno chiesto con forza il ripristino degli accordi aziendali e le dimissioni di presidente e consiglio d'amministrazione dell'Arpa.
I sindacati non accettano la posizione di Cirulli secondo cui vi sarebbe "una diretta conseguenza tra aumento del costo del biglietto e retribuzione dei lavoratori: la pressione tariffaria è direttamente proporzionale al salario, tanto che, pubblicamente, afferma come sia necessario aumentare del 30 per cento il costo dei biglietti per mantenere i salari così come sono".
"Nulla di più falso" dicono i rappresentanti sindacali che smentisce queste posizioni su un volantino diffuso nel corso della protesta dove citano i "27 milioni di chilometri prodotto in un anno, di cui 1,4 non contribuiti dalla Regione", ovvero che l'Arpa copre gratuitamente.
"Il costo chilometrico - si sottolinea nel volantino - è tra i più bassi in Italia, accompagnato da un'alta produttività dei lavoratori; questo denota come il costo del lavoro in Arpa sia assolutamente concorrenziale".
"Oltre 30 sono gli accordi aziendali - conclude il volantino - sottoscritti e legati al recupero di produttività ed effettive prestazioni aggiuntive. Accordi che il presidente Cirulli ha deciso di buttare a mare rinnegando decenni di contrattazione e mettendo a rischio la sessa funzionalità dei servizi all'utenza".
Il taglio degli stipendi per i dipendenti equivale a circa 250-300 euro in meno all'anno. La strategia di lotta è già pronta ma bisogna vedere quali saranno gli sviluppi del tavolo voluto dal prefetto, Fulvio Rocco de Marinis, cui hanno partecipato i delegati sindacali, il presidente Cirulli e anche l'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra.