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Data: 24/01/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Retromarcia sui tagli di stipendio Per ora sale il prezzo dei biglietti. Protesta all'Arpa Sit-in di 120 lavoratori dinanzi alla sede regionale della società

Decisivo il tavolo in prefettura alla presenza dell'assessore Morra

Prima il sit-in di protesta davanti alla sede regionale Arpa e la minaccia di scioperi, poi la riunione dal prefetto in un tira e molla di contrattazione che alla fine ha avuto un esito positivo per tutti: revoca dello stato di agitazione e degli scioperi e revoca del taglio degli stipendi per i dipendenti Arpa annunciato a partire dal 1° aprile. Un risultato che ha messo d'accordo tutti, dai sindacati che hanno ottenuto la revoca della disdetta dei contratti integrativi, al presidente del cda Arpa Massimo Cirulli che ha ottenuto precise assicurazioni dalla Regione, all'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra che aveva preparato con attenzione l'incontro dal prefetto. Gli unici che ci rimarranno male saranno gli utenti che vedranno aumentare il prezzo del biglietto del 10%, sebbene all'inizio si fosse chiesto un aumento del 30%. A giudicare dalla mattina, le cose sembravano mettersi abbastanza male. Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Ugl avevano portato davanti alla sede Arpa in via Herio 120 dipendenti, pur assicurando il normale servizio dei bus. I sindacati avevano annunciato altre manifestazioni di protesta e anche veri e propri scioperi, insomma una dura battaglia affinché non venissero toccati gli stipendi. La disdetta dei contratti integrativi aziendali si sarebbe trasformata in un taglio di quasi 300 euro l'anno. Di fronte al prefetto Fulvio Rocco de Marinis, Cirulli, dal canto suo, non ha potuto che ribadire qual'era la difficile situazione in cui era costretta a dibattersi l'azienda regionale dei trasporti: un taglio di 4 milioni e mezzo di euro dalla Regione, le percorrenze non tagliate in egual misura, l'aumento incontrollato del prezzo del gasolio (si pensi che l'aumento di un solo centesimo per Arpa significa un costo di 100 mila euro), l'impossibilità di aumentare i biglietti per volontà della Regione, l'aumento dei chilometri senza contribuzione regionale, il mancato arrivo dei fondi Fas e la difficoltà relazionali con una dirigente del settore trasporti della Regione. Di fronte a questa situazione Morra si è impegnato a concedere il 10% di aumento del biglietto dal prossimo mese di febbraio, a lavorare perché si sblocchino i Fas, a rivedere il sistema Unico per renderlo meno penalizzante per Arpa, ad approfondire le ragioni che hanno portato a tanti chilometri di corse senza contribuzione e a cercare di sanare la situazione e a far sì che ulteriori percorrenze non vengano decontribuite. Davanti a tutto questo Cirulli ha deciso di fare marcia indietro sul taglio degli stipendi.

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