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Data: 24/01/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le amministrative - I sostenitori di Cordoma: il candidato è lui. Replica a Sospiri che ha bloccato l'ipotesi di riproporre il sindaco uscente

Daventura: è tardi per le primarie e non si capisce perché debba essere sostituito

MONTESILVANO. Il sindaco Pasquale Cordoma liquida con un «no comment» le dichiarazioni dei vertici del Pdl che hanno sollevato qualche dubbio sulla sua ricandidatura. Se Cordoma è laconico, a parlare sono i suoi fedelissimi. Il vicesindaco Claudio Daventura così come i consiglieri Silvano Dirodi e Massimo Cardone non hanno dubbi: «Deve essere lui il candidato sindaco».
«Ho già detto quello che dovevo dire, chi doveva comprendere ha capito», afferma il sindaco riferendosi alla nota, diffusa due giorni fa, in cui si definiva «il candidato naturale del Pdl», anche in base agli esiti di un sondaggio che lo vedrebbe preferito agli altri possibili candidati alla carica di sindaco. Le argomentazioni usate da Cordoma a sostegno della sua candidatura non hanno entusiasmato il partito, ma vengono difese da un gruppo di consiglieri.
«E' legittimato a ricandidarsi perché ha dimostrato di saper fare il mestiere di sindaco in un periodo così difficile per l'economia e per la politica», afferma il consigliere Silvano Dirodi che riconosce: «E' anche vero che Lorenzo Sospiri, come segretario provinciale, ha la responsabilità di mettere in piedi una trattativa con le altre forze politiche della coalizione, ma non bisogna dimenticarsi che ci sono pezzi del partito che si sono allontanati pur restando nel Pdl».
Per Dirodi i supporter del sindaco vanno cercati fuori da Palazzo di città: «Il consiglio comunale non lo sostiene, ma con i cittadini è diverso, tanto che nel corso della campagna per il tesseramento dello scorso ottobre il sindaco è riuscito a raccogliere più adesioni di tutti».
Gli fa eco il vice sindcao Claudio Daventura: «Si parla comunque di un sindaco uscente e non vorrei che la scelta fosse influenzata dalle vicende giudiziarie che sono in una fase embrionale, mi piacerebbe che la gente votasse e giudicasse quanto è stato fatto oggettivamente da questa giunta. Dovrebbero essere i cittadini a scegliere il loro sindaco. In tempi non sospetti avevo suggerito a Cordoma di fare le primarie, adesso temo sia troppo tardi per organizzarle».
Daventura si definisce «uomo di partito» pronto ad accettare le scelte che saranno prese dalle segreterie, ma solleva qualche obiezione: «Non si comprende perché Cordoma debba essere sostituito e se si arriverà a farlo bisognerà spiegarne le ragioni».
Non disdegna l'ipotesi primarie neanche il consigliere del Pdl Massimo Cardone: «Fermo restando che il sindaco ha la priorità, farle sarebbe una scelta democratica. In questo caso tutti sarebbero qualificati a parteciparvi». Il consigliere mal digerisce le interferenze dei vertici del partito sulla scelta dei candidati: «Noi abbiamo portato a termine la legislatura e se deve essere fatta una scelta spetta agli esponenti locali, perché noi abbiamo sicuramente il polso della situazione».

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