TERAMO. La Provincia ha presentato ieri le linee guida del piano provinciale dei trasporti. In generale è prevista la riorganizzazione del sistema dei trasporti nell'ottica di una rete integrata ferro-gomma e il trasferimento alle Province della delega ai trasporti. L'80% dei teramani, per spostarsi, usa l'auto privata. La priorità di Regione e Provincia, quindi, è di aumentare il numero degli utenti che viaggiano su rotaia e che utilizzano il servizio pubblico. Per aumentare il numero delle corse ferroviarie sulla tratta Teramo-Giulianova è necessario prevedere almeno uno snodo di scambio con doppio binario a Bellante. Inoltre è indispensabile che la metropolitana di superficie copra tutta le rete provinciale e arrivi fino a Martinsicuro. «Tutte opere che dovranno essere finanziate con il piano regionale», precisa il vicepresidente della Provincia Giulio Sottanelli.
Per il servizio extraurbano «le maggiori criticità rilevate riguardano l'assenza di integrazione con i servizi urbani o ferroviari», osserva il vicepresidente, «la bassa capillarità del servizio rispetto a poli di attrazione di carattere sovracomunale; la scarsa qualità delle strutture di informazione alle fermate». Per il trasporto su gomma, la parola d'ordine è razionalizzare. Le problematiche collegate al numero delle corse e agli orari sono connesse con gli orari di scuola, sanità, uffici amministrativi. Fra le richieste avanzate dalla Provincia c'è quella di uniformare gli orari scolastici. Altro obiettivo del piano è assicurare linee di trasporto a servizio delle aree industriali per ridurre l'utilizzo dell'auto da parte di migliaia di lavoratori.
Al Comune di Teramo Sottanelli propone lo spostamento dell'autostazione da piazzale San Francesco alla stazione ferroviaria mentre i due enti stanno collaborando all'ipotesi di ricavare un parcheggio - circa 250 posti - nelle aree adiacenti la stazione. Fra le altre novità, alle quali sta già lavorando l'assessorato regionale ai trasporti, la realizzazione di due nuove stazioni: una a Piano D'Accio (polo universitario) e l'altro a Colleranesco. La Provincia ne propone una terza a Cologna Spiaggia.