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Pescara, 11/04/2026
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25/01/2012
La Repubblica
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Amt, venti di guerra: «Inaffidabile la bozza regionale» Dopo la tregua dei giorni scorsi, torna la tensione. I sindacati attaccano: «Mancano le garanzie economiche». Il 7 febbraio nuovo sciopero |
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L'assessore Rossetti "Si sono ridotti i dipendenti ovunque, anche nei trasporti serviranno sacrifici" LA FIRMA del documento con cui Regione, Provincia e Comune si sono impegnati a rifornire le casse dell'Amt per evitare il disastro, non ha rasserenato gli animi. Anzi. Il "disagio" si è trasferito anche all'interno della maggioranza di centrosinistra che governa la Regione. I sindacati ieri sera hanno proclamato uno sciopero il 7 febbraio di tutte le aziende di trasporto pubblico locale della Liguria. L'annuncio è stato dato alla fine di un incontro in Prefettura: giudicano insufficienti le garanzie economiche contenute nella bozza della legge regionale che istituisce il bacino unico ligure dei trasporti. L'assessore alle finanze Pippo Rossetti ha avuto uno scontro verbale, a distanza, con il leader del sindacato Faisa che in Amt è maggioritario. Il tema è la distribuzione delle risorse che, si spera, il 26 gennaio il governo dovrebbe assegnare in più alla Liguria per i trasporti. «Se si sono ridotti i dipendenti dei servizi pubblici, della sanità, del welfare e dell'istruzione, di imprese, e chi più ne ha più ne metta, e se con un taglio da parte dello Stato potremmo essere costretti a chiedere a tutti altri sacrifici, anche il sistema del trasporto pubblico locale dovrà essere coinvolto in questa politica «solidale»», ha detto Rossetti. Ma non c'è scelta, dice la Faisa, visto che il documento firmato durante l'occupazione del consiglio regionale da parte dei dipendenti dell'Amt dice che il "buco" Amt sarà coperto. «Ho sempre onorato gli accordi e onorerò anche questo. L'accordo ha come presupposto condiviso che si possano usare i fondi statali assegnati per il trasporto ferroviario anche per quello su gomma. Il problema è che dopo l'accordo Amt, Trenitalia e pendolari hanno fatto pressione sulla Regione dando vita a una guerra tra poveri che fino a oggi la giunta aveva evitato». Rossetti tira in ballo il Comune di cui, dice, «comprendo le difficoltà, ma è rischioso assicurare ai lavoratori che un 'soggetto terzo' pagherà le proprie aziende. Perché la prima responsabilità del rischio fallimento di un azienda comunque e sempre è della proprietà». Ieri intanto nella riunione di maggioranza si è parlato della legge sull'azienda unica dei bus e diversi esponenti del Pd hanno espresso perplessità sulla bozza presentata dall'assessore ai trasporti Enrico Vesco, a cominciare dai costi. Il contratto dei dipendenti Amt è il più vantaggioso e se fosse applicato per tutta la Liguria l'azienda unica dei trasporti nascerebbe con un costo di 25 milioni più di quello attuale.
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