ROMA Separazione della Snam dall'Eni, nuove modalità di calcolo per le bollette del gas. E poi: via l'esclusiva per gli acquisti di carburanti per una minoranza di gestori, sì alla vendita di prodotti non-oil nei distributori (con l'eccezione dei tabacchi), sì alla formazione di cooperative e consorzi per gli acquisti di carburante e , in prospettiva, rinegoziazione dei contratti di comodato alla scadenza
E' un pacchetto misto quello sull'energia.L'obiettivo è chiaro: attraverso la maggior concorrenza là dove oggi manca, arrivare ad una riduzione dei prezzi.
La separazione di Snam da Eni avverrà sulla base di un decreto del presidente del consiglio dei ministri che arriverà «entro sei mesi» dalla conversione in legge del decreto sulle liberalizzazioni. I tempi potrebbero anche essere più brevi, ma non è detto. In ogni caso il nuovo Dpcm dovrà fissare le modalità con cui Eni dovrà procedere per raggiungere l'obiettivo di separare l'intero gruppo Snam (trasporto, distribuzione, stoccaggi e rigassificatore di Panigaglia), oggi contrallato dall'Eni con il 52,5% del capitale.
L'altro capitolo è quello delle bollette per famiglie e imprese che pagano il gas più caro degli altri cittadini europei. Oggi infatti l'Autorità per l'Energia rapporta le bollette ai valori del gas calcolati sulla base dei contratti take or pay, di lunga durata ma anche più costosi. Adesso dovrà inserire nel calcolo per l'aggiornamento delle bollette (a cominciare dal secondo trimestre 2012) anche i prezzi spot, quelli realizzati sul mercato a breve, decisamente più bassi. Si tratta di contratti utilizzati in misura minore (circa il 10%) per l'approvvigionamento italiano, ma comunque la novità avrà un peso sulle bollette con il passare del tempo.
Il resto del pacchetto interviene sulla distribuzione dei carburanti che paghiamo a carissimo prezzo, ormai il più alto d'Europa. Le novità più importanti riguardano il regime di esclusiva che viene abolito (in ogni caso non potrà riguardare più del 50% degli acquisti). Ma questa novità riguarderà soltanto i gestori titolari degli impianti che si ipotizza siano circa 500 su 25.000. Per tutti via libera alla vendita di alimenti e bevande, giornali e periodici ed in generale delle altre tabelle merceologiche. Tabacchi e sigarette si potranno comprare dal benzinaio ma solo negli impianti di superficie superiore ai 1.500 metri quadri.
Novità sono infine previste per la pubblicità dei prezzi: sui cartelloni figureranno i prezzi self-service e poi quelli in modalità servito che dovranno mostrare la differenza in più pagata dal consumatore.